Appalti, 17 indagati tra politici e colletti bianchi. C’è anche l’ex sindaco di Formia Bartolomeo

Appalti, 17 indagati tra politici e colletti bianchi. C’è anche l’ex sindaco di Formia Bartolomeo

Diciassette indagati tra politici, funzionari ed imprenditori, nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Procura di Cassino su una serie di presunti appalti pilotati. Nomi eccellenti, tra i soggetti destinatari dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Tra i quali l’ex sindaco Dem di Formia Sandro Bartolomeo. Che ha dato notizia della circostanza direttamente sulla propria pagina Facebook, anticipando i media: “Ho ricevuto una informazione di garanzia per atti amministrativi risalenti al 2015/2016 insieme ad altre 16 persone”, ha scritto. “Come sempre, nel rimettermi alle decisioni dei giudici , sono tranquillo e certo di poter dimostrare la mia completa buonafede. Non è il primo avviso che ricevo, in 17 anni ne ho ricevuti altri e ho sempre dimostrato di aver agito nell’interesse della mia città”.

Insieme a Bartolomeo, a vario titolo, stando a quanto risulta nella lista degli indagati figurano l’ex assessore ai Fondi europei della Giunta Bartolomeo Giovanni Costa, attuale consigliere comunale; l’ex dirigente comunale Sisto Astarita; l’ex dirigente comunale Marilena Terreri (ultimamente finita anche in un’altra inchiesta); Gioconda Terreri, dipendente comunale; l’ex dirigente comunale Giuseppe Caramanica, dallo scorso anno passato al Comune di Itri; Pierluigi Russo, impiegato comunale; Antonietta Franciosa, funzionaria comunale; la responsabile del Servizio economico del Comune Vienna La Valle, originaria di Corenio Ausonio e residente a Formia; l’ex sindaco di Villa Literno ed ex consigliere regionale della Campania Enrico Fabozzi; l’imprenditore fondano (e candidato consigliere nel centrosinistra per le prossime amministrative) Massimo Di Fazio, della Prometeo Srl; Davide D’Arcangelo, pure lui di Fondi, che della Prometeo è amministratore unico; Gennaro Santoro, imprenditore di Casaluce con base a Formia; l’imprenditore di San Cipriano d’Aversa Raffaele Garofalo, della ditta di Casapesenna Garofalo Costruzioni Srl; Vincenzo Buffolino, campano residente a Formia e funzionario dei servizi manutentivi comunali; Antonio Buffolino; Edmondo Tordi, originario del Ternano e residente a Roma, della SATPI Consulting Engineers Srl.

Le contestazioni ipotizzate dal sostituto procuratore della Repubblica di Cassino Chiara D’Orefice, a vario titolo e in concorso, vanno dal reato di turbata libertà degli incanti, a quello di falsità materiale e ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. Gli episodi contestati si estendono lungo un arco temporale che va dal 2014 al 2017.

Nello specifico, la lente d’ingrandimento degli inquirenti si è poggiata sull’affidamento del servizio di formazione e assistenza per l’accesso ai fondi europei a favore della Prometeo Srl (le contestazioni vanno da aprile 2016 a maggio 2017); sulla gara per realizzare gli impianti di pubblica illuminazione a Formia, affidata alla ditta Garofalo Srl (maggio-luglio 2015); sulle supposte false certificazioni circa la corretta esecuzione di tali impianti e sull’approvazione di ulteriori lavori per un ammontare di circa 30mila euro (dicembre 2014-luglio 2016); sull’aggiudicazione della gara alla società capitolina SATPI Consulting Engineers Srl, predisposta per la progettazione preliminare della Pedemontana (gennaio 2017); su un certificato che attestava parametri urbanistici ritenuti differenti da quelli reali, in modo da permettere all’imprenditore Santoro, secondo le ipotesi investigative, di realizzare un parcheggio in territorio formiano.

Alla Procura ciociara l’inchiesta è giunta dalla Direzione Distrettuale Antimafia, che l’aveva avviata, salvo in seguito ritenere inconsistenti le ipotesi di reato riconducibili alla criminalità organizzata.

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