Quello nel quartiere Capanne non fu tentato omicidio: liberato

Quello nel quartiere Capanne non fu tentato omicidio: liberato

Libero il 35enne algerino Garbi Redouane, arrestato e messo in carcere a metà agosto con l’accusa di aver cercato di uccidere un altro straniero nel quartiere Capanne, a Terracina, e in passato di aver aggredito anche un commerciante bengalese.

L’indagato, ritenuto dagli inquirenti particolarmente pericoloso per essersi reso protagonista di episodi di violenza nella città di Giove, dove lavora come badante, era finito dietro le sbarre dopo essere stato accusato del tentato omicidio di un altro straniero appunto, compiuto il 27 giugno scorso.

Secondo gli investigatori, dopo aver avvicinato la vittima in via Gramsci e averla spintonata e insultata senza motivo, complice l’assunzione di alcol e farmaci, a distanza di mezz’ora l’indagato si era scagliato sulla stessa vittima impugnando un coltello e infliggendole una serie di colpi che la ferivano gravemente. Coltellate sferrate per uccidere.

Con la testimonianza del ferito supportata dalle immagini catturate dalle telecamere di sorveglianza della zona.

Il difensore del 35enne, l‘avvocato Maria Laura Fiore, dello studio legale Cestra, ha contestato tale ricostruzione, evidenziando delle incongruenze nel racconto del ferito, l’assenza di un video completo sull’accaduto, di un referto medico e anche del ritrovamento dell’arma utilizzata.

Argomentazioni che hanno convinto i giudici del Tribunale del Riesame di Roma a derubricare il reato di tentato omicidio in quello di lesioni aggravate, disponendo l’immediata liberazione dell’indagato.

Contestualmente alla scarcerazione Garbi è stato poi invitato a presentarsi presso l’Ufficio immigrazione di Latina per regolare la sua posizione sul territorio.

You must be logged in to post a comment Login

h24Social