Impianti di acquacoltura e concessioni in scadenza, cosa farà il Comune?

Impianti di acquacoltura e concessioni in scadenza, cosa farà il Comune?

Impianti di acquacoltura nel Golfo, le concessioni vanno verso la scadenza, cosa farà l’amministrazione? A chiederselo è il Partito Democratico che pone dei quesiti per quanto riguarda la delocalizzazione ma anche le varie questioni di carattere ambientale che si sono poste negli anni. “Tra poco più di un mese la classe politica sarà chiamata ad affrontare un tema cruciale per lo sviluppo del nostro Golfo. – si legge nella nota del Partito Democratico –  Il 31 Dicembre, infatti, scadranno le concessioni relative agli impianti di acquacoltura. L’Amministrazione Villa come si sta muovendo? Quali tavoli ha aperto con gli enti interessati?

Come è ormai noto a tutti, di fronte le nostre coste insistono allevamenti di mitilicoltura e pescicoltura per un totale di quasi 500mila metri quadri, tralasciando le aree occupate senza titolo concessorio, come evidenziato dal nostro ultimo comunicato.

In questi anni il Partito Democratico di Formia è sempre stato in prima linea per avviare un percorso politico e amministrativo finalizzato alla tutela ambientale e occupazionale dell’area sensibile.

Ad oggi ci troviamo ad operare in un quadro normativo totalmente modificato dalla Legge Regionale 01/2020; se fino ad oggi la competenza era esclusivamente regionale, da domani le funzioni amministrative e gestionali passano ai comuni costieri. Cosa significa? D’ora in avanti autorizzazioni, rinnovi e proroghe delle concessioni saranno prerogativa dei singoli Comuni. Il Comune di Formia si troverà a gestire gran parte dello specchio d’acqua attualmente in concessione.

L’Amministrazione è a conoscenza di tutto questo? Ha concordato una strategia di delocalizzazione degli impianti, in particolare quelli di pescicoltura, con il Comune di Gaeta? Avrà il coraggio e la capacità, il Sindaco, di dare seguito a quanto affermato fino ad oggi?

La nostra posizione è chiara da tempo. Tutela ambientale, vocazione turistica del golfo e sviluppo sostenibile dell’economia del mare, sono i pilastri su cui fondare le politiche cittadine.

Questo passaggio richiede autorevolezza e capacità di incidere sulle scelte. Alla luce dell’attuale crisi di governo, ci auguriamo che il Sindaco riesca a trovare il tempo di occuparsi di un tema così delicato”.

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