Candidati sindaco a Fondi, il confronto pubblico – VIDEO FOTO

Candidati sindaco a Fondi, il confronto pubblico – VIDEO FOTO

Foto di Vincenzo Bucci

Un confronto, realizzato a porte chiuse. Ma non meno sentito per questo motivo, vista l’idea del dibattito streaming che ha tenuto incollati ai propri dispositivi mobili, alle proprie smart tv e singoli gruppi nei propri point elettorali qualche migliaio di persone.

Il video integrale del Confronto

Presenti tutti e sei gli aspiranti primi cittadini che sono stati accompagnati presso la Sala Consiliare Luigi Einaudi del Comune di Fondi da un proprio collaboratore. In sala, inoltre, presenti solo gli organizzatori dell’associazione Obiettivo Comune, i media partner dell’evento di Radio Civita inBlu, H24notizie.com e Radio Antenna Musica, il fotografo Vincenzo Bucci, due rappresentanti delle forze dell’ordine e un dipendente comunale, nonché la moderatrice dell’evento la giornalista Alessandra Aprile.

Il dibattito, preparato in ottica di un confronto con le modalità televisive con tempi contingentati in base alle argomentazioni e soprattutto a quanto fosse incisiva la domanda – proprio per poter mettere sotto torchio i candidati – ha permesso, grazie al ritmo piacevole, di seguire il confronto nonostante l’evento sia durato oltre due ore.

Tanti i temi affrontati nel corso del dibattito, dalle domande più generiche a quelle più delicate, passando per quelle di ampio respiro.

Nel vivo del confronto qualche tensione verbale – indiretta – tra il candidato sindaco Giulio Mastrobattista e lo sfidante Raniero De Filippis, mai chiamato in causa per nome e cognome ma più volte pungolato e che non ha mai prestato il fianco.

La prima “tensione vera” registrata con mano intorno a metà dibattito, intorno a 1h20′ di registrazione, quando sul tema di Cultura e Turismo le stoccate da parte di un po’ tutti gli sfidanti al vice sindaco facente funzioni Beniamino Maschietto non si sono fatte attendere. Dopo tutto negli ultimi anni Maschietto è stato assessore a questi settori, permettendo agli altri di innescare dinamiche che hanno portato a repliche e controrepliche. Risposte al vetriolo, non si sono fatte attendere, in particolar modo da parte di Luigi Parisella e dello stesso Maschietto, ma anche degli altri sfidanti.

Qualche altra “pizzicata” – spesso attaccando Maschietto nel mezzo per via del suo ruolo all’interno dell’Amministrazione, i candidati se le sono date sulle ultime domande – ovvero sullo Sport, sulla questione Sanità e Ospedale e indirettamente anche sull’Appello Finale, nel quale in due minuti dovevano convincere gli elettori a votare per sé senza screditare l’avversario.

Ovviamente, come sempre accade dopo ogni confronto, c’è chi dice abbia vinto “Tizio” e chi invece sostiene che “Caio” sia stato irresistibile. Senza entrare nel merito dei fluidità di linguaggio, pacatezza o aggressività politica, o addirittura in questioni di concretezza delle proposte, quel che è certo è che il dibattito si è svolto in un clima di confronto istituzionalmente corretto. Poi basta leggere i commenti social delle dirette o le impressioni dei followers farsi un’idea concreta di come i cittadini e gli elettori abbiano apprezzato o meno un candidato piuttosto che un altro.

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