Celebrata Maria Regina nella Congregazione delle suore Opus Mariae Reginae

Celebrata Maria Regina nella Congregazione delle suore Opus Mariae Reginae

In occasione dell’annuale memoria liturgica di Maria Regina, lo scorso 22 agosto, le Suore Opus Mariae Reginae, fondate dal sacerdote don Mario Merlin, la cui casa generalizia si trova sulla statale appia tra Formia e Itri, hanno voluto ricordare, nella preghiera e nella celebrazione eucaristica, la titolare della Congregazione, A presiedere la celebrazione della santa messa è stato padre Antonio Rungi, passionista della comunità di Itri-Civita, delegato arcivescovile per la vita consacrata dell’arcidiocesi di Gaeta.

Presenti le due comunità di Formia ed Itri, che hanno animato la liturgia e condiviso il momento di preghiera comunitaria in onore di Maria Regina a conclusione della santa messa.

Padre Rungi nel tenere l’omelia ha sottolineato l’importanza di questa celebrazione per tutti i cristiani e soprattutto per i consacrati. “La festa della Madonna Regina è la festa della gioia, della pace, della speranza, del servizio umile e disinteressato che come religiosi e religiose siamo chiamati a sperimentare ogni giorno, nonostante le difficoltà del tempo presente e la situazione generale del mondo di oggi. Non dobbiamo far vincere la paura e l’angoscia, ma il coraggio e la gioia di vivere. Maria è stata definita Regina perché Madre di Gesù Cristo e come Madre partecipa alla Regalità di Cristo, il Re dei Re, il Re mite ed umile che è venuto in mezzo al suo popolo non con le armi e la potenza militare o economica, ma con la potenza dell’amore e della misericordia. Maria è stata associata in questa opera di salvezza e ha collaborato responsabilmente all’incarnazione del Figlio di Dio nel suo grembo verginale, come ricorda il testo del Vangelo dell’Annunziazione”.

Padre Rungi ha poi evidenziato la necessita di portare Cristo agli altri con la stessa gioia e vitalità di Maria Regina. “La Madre del Signore, dopo l’annunciazione e l’accoglienza nel suo grembo del Verbo di Dio, fatto carne, non è stata ferma ad oziare o poltrire, si è messa in viaggio ed ha raggiunto in fretta la sua cugina Elisabetta, in attesa di Giovanni Battista, lei che avanti negli anni e che aveva necessità di essere aiutata. Maria, come parente stretta, di Elisabetta corre da lei e resta lì per tre mesi. Il nostro servizio al prossimo, la nostra carità, il nostro mettersi a disposizione degli altri, non può essere un fatto occasionale, me deve investire, sull’esempio di Maria, tutta la nostra vita. Allora la nostra vita di consacrati diventa testimonianza di perfetta carità, alla quale aspiriamo, con l’aiuto di Dio e l’intercessione di Maria Regina”.

L’Istituto Opus Mariae Reginae, di diritto diocesano, fondato da padre Mario Merlin, fu approvato dall’allora arcivescovo di Gaeta, monsignor Luigi Maria Carli il 21 aprile del 1979.

Attualmente ha alcune case religiose nel Lazio, in Puglia e in Alta Italia e con una missione in Messico.

Finora rimane costante il numero delle religiose che lo compongono, che sono esclusivamente di nazionalità italiana.

Lo scopo dell’istituto oltre alla santificazione dei suoi membri è l’apostolato per la formazione soprattutto delle donne, mediante gli oratori femminili. Le suore operano soprattutto nelle scuole dell’infanzia e primaria. Hanno anche una loro rivista “La fiaccola”.

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