Elezioni a Fondi, sei i candidati sindaci e almeno 16 le liste che verranno presentate

Elezioni a Fondi, sei i candidati sindaci e almeno 16 le liste che verranno presentate

Sabato 22 agosto alle 12 è la dead line per la presentazione delle liste per le elezioni amministrative del prossimo 20-21 settembre. A Fondi il parterre dei candidati sindaco sembra fatto e anche sulle liste c’è poco margine di errore.

Tutti sono a caccia in queste ore dei nomi “giusti” per completare i propri candidati che pare saranno davvero tanti.

In campo, in ordine di discesa in campo, dovrebbero esserci: Luigi Parisella con 3 liste per una coalizione che si dichiara civica e trasversale. Connotazione politica chiara, invece, per la coalizione che si presenta in continuità con l’attuale maggioranza di centrodestra con il vice sindaco facente funzioni Beniamino Maschietto che si candida alla guida della città. In forza della sua coalizione – secondo indiscrezioni – non dovrebbero esserci le 7 liste comparse sui primi manifesti affissi in città bensì 6, anche se si lavora alla chiusura delle ultime componenti. Dalla parte opposta, in area di centrosinistra c’è Raniero De Filippis, che ha annunciato in più sedi la presenza di 3 liste nella sua coalizione, seppur questioni numeriche lasciano ancora in dubbio la presentazione della terza. Francesco Ciccone, anche lui civico, corre con la sua singola lista di supporto. Giulio Mastrobattista, invece, rappresenta anch’egli una coalizione che dovrebbe essere formata da 3 liste di destra e componenti civiche. Infine, ma non da ultimo, l’esponente della compagine a Cinque Stelle Giuseppe Manzo che corre con il simbolo dei pentastellati.

Il Comune di Fondi

Insomma, una corsa a sei per quanto riguarda i candidati sindaco su cui tutti sanno si gioca la partita principale. Dopo tutto, l’attuale maggioranza prova – nelle intenzioni dei propri rappresentanti – ad archiviare la partita al primo turno. Gli altri candidati, ognuno con una propria strategia, giocano ad accaparrarsi il secondo posto d’onore che potrebbe valere l’eventuale ballottaggio. Per questo nei corridoi del Municipio, tra i tavolini dei bar in piazza e nelle sedi dei comitati elettorali si parla di numero di voti. Nel 2015 andarono alle urne 23.358 persone, pari al 72,37 %, ma molti consigliano di guardare alla tornata precedente del 2010, quando votarono in 25.438 pari all’81,50 %. Numeri che lasciano ipotizzare che, mantenendo un trend stabile di affluenza, per andare al ballottaggio nessun candidato sindaco dovrebbe raggiungere la cifra di 12.500 / 13.000 voti.

In campo, comunque, dovrebbero esserci 16 o 17 liste, con una marea di candidati alla carica di consiglieri sguinzagliati a caccia di voti. Ipotizzando per difetto che le liste presentate siano 16 e che la media sia di 22 candidati per lista, possiamo aspettarci circa 350 candidati.

Insomma, sono solo le prime cifre da guardare in un’elezione che avrà tanto da dire e che già porta con sé le polemiche di ipotetici rinvii a causa del Covid.

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