Kitesurf, pericoli e spiagge libere occupate: la Guardia Costiera punta gli occhi su Fondi, 8 verbali

Kitesurf, pericoli e spiagge libere occupate: la Guardia Costiera punta gli occhi su Fondi, 8 verbali

Continua da parte della Guardia Costiera di Gaeta, nell’ambito dei controlli in mare e lungo le coste previsti dall’operazione estiva ‘Mare Sicuro 2020’, la vigilanza sul regolare svolgimento delle attività balneari e diportistiche per la salvaguardia della vita umana in mare e la prevenzione e repressione di eventuali condotte illecite che possano mettere a rischio la pubblica incolumità.

Sotto osservazione anche la pratica ludico-sportiva del kitesurf, largamente diffusa lungo i litorali del Sud Pontino, soprattutto sulle spiagge del Comune di Fondi. Numerose sono state nel recente periodo le segnalazioni pervenute alla sala operativa della Capitaneria di Gaeta, riscontrate con mirati sopralluoghi, via mare e via terra, per accertare il corretto svolgimento di detta pratica sportiva.

Chi decide di praticare il kitesurf deve seguire infatti regole ben precise, previste dalle vigenti normative, prima tra tutte quella del rispetto delle aree dedicate a tale pratica sportiva e all’uso dei cosiddetti ‘corridoi di lancio’, autorizzati dall’amministrazione comunale competente per territorio.

“Le lamentele dell’utenza riguardano proprio il mancato rispetto di queste norme”, spiegano gli operanti. “Molti kiters, in presenza di particolari condizioni di vento, si radunano e si esibiscono in spettacolari acrobazie, che, se effettuate con imprudenza e senza rispettare le previste distanze di sicurezza, possono tuttavia risultare pericolose per l’incolumità dei numerosi bagnanti presenti in questo periodo sulle spiagge del litorale, durante la stagione estiva riservate prioritariamente alla balneazione”.

Le condotte in discussione, quando accertate dai militari, possono portare ad una sanzione amministrativa per violazione dell’Ordinanza numero 116/2007 della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Gaeta, che prevede appunto l’impiego da parte dei kiters dei previsti ‘corridoi di lancio’ necessari per raggiungere gli specchi acquei ove è possibile praticare in sicurezza l’attività sportiva (oltre 500 metri dalla battigia lungo le coste sabbiose e 200 metri nei pressi di coste rocciose).

Talvolta, inoltre, i praticanti del kitesurf lasciano incustodite le loro attrezzature (vele e cavi) sulla spiaggia, occupando di fatto porzioni di spiaggia libera ed impedendone l’uso ad altri utenti, in violazione dell’ordinanza numero 174 del 2011 del Comune di Fondi.

I militari della Guardia Costiera, al fine di arginare tali fenomeni, hanno svolto innanzitutto una capillare azione di prevenzione e sensibilizzazione al rispetto delle vigenti disposizioni, in particolare nei confronti dei responsabili delle associazioni sportive.

Non sono mancate le sanzioni: nei giorni scorsi, nell’ambito di una più ampia attività di verifica espletata congiuntamente alla Polizia Locale di Fondi, sono stati elevati 8 verbali amministrativi per un totale di circa 1.600 euro di sanzioni, proprio per l’irregolare svolgimento dell’attività sportiva del kite o per violazioni in materia di corretto utilizzo delle spiagge libere.

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