Fondi Vera per una città “che abbia cura della terza età”

Fondi Vera per una città “che abbia cura della terza età”

Si chiama ‘Laboratorio Terza Età’ l’appuntamento organizzato da Fondi Vera per domani, mercoledì 19 agosto, alle ore 20 presso la sede di via Roma 64. “Un incontro incentrato sul ‘patrimonio di sapere’ dei nostri nonni, sulla città che vogliamo costruire per dedicare a tutti loro una terza età dignitosa, migliorando i servizi e fissando obiettivi in grado di incrementare il benessere”, fanno sapere dalla lista civica, che alle prossime elezioni appoggerà la candidatura a sindaco di Francesco Ciccone. 

“Le persone dai 65 anni in su, che convenzionalmente appartengono alla Terza Età, sono soggette a una crescente vulnerabilità dal punto di vista biologico e psicosociale. Cambiamenti del ciclo di vita, lutti, diminuita efficienza in vari settori determinano spesso un decremento dell’autostima e della rete di supporto sociale con conseguente rischio di insorgenza di disturbi d’ansia e dell’umore. E questo avviene ovviamente anche nella nostra città.

Il concetto di benessere – sottolineano da Fondi Vera – assume un valore fondamentale della salute degli over 65, soprattutto in una società che invecchia sempre di più. Il benessere psicologico, in particolare, sembra avere un importante ruolo protettivo in molti disturbi anche fisici della popolazione in età pensionabile. Difficoltà proprie anche dei caregiver, cioè i familiari di persone che soffrono di una patologia cronica e degenerativa. Il carico assistenziale provoca nel caregiver stesso, spesso ultrassessantacinquenne, un forte stress e la sensazione di non riuscire a fare fronte alle richieste che il compito di cura comporta.

Interazioni sociali negative e una rete sociale limitata sono fattori che finiscono col determinare sintomi depressivi. Per migliorare le condizioni dei caregiver è utile intervenire in due direzioni: incentivare interventi che mirano a ridurre le restrizioni nel tempo personale e dare agli stessi la possibilità di usufruire di interventi finalizzati ad affrontare il senso di scoraggiamento e lo stress psicofisico, fornendo sostegno psicologico individuale. Gli interventi di sostegno dovrebbero essere strutturati in modo da non richiedere al caregiver un eccessivo investimento di tempo personale e di risorse psicofisiche, per evitare un aumento paradossale del carico soggettivo”.

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