Il feroce criminale “Lallo lo Zoppo” raccontato dal pluripremiato Aurelio Picca

Il feroce criminale “Lallo lo Zoppo” raccontato dal pluripremiato Aurelio Picca

Apoco più di un mese dalla sua uscita è già un vero e proprio successo letterario. Si intitola “Il più grande criminale di Roma è stato amico mio” ed è l’ultimo romanzo di Aurelio Picca (Bompiani): l’associazione Sintagma lo presenterà lunedì 17 agosto a San Felice Circeo, a partire dalle 21.30 nella terrazza del cinema Anna Magnani (piazza Lanzuisi) all’ombra della Torre dei Templari, per la rassegna “Incontro con l’Autore” di “Cultura del Mare 2020” del Comune e Pro Loco di San Felice Circeo.

“Ipnotizza e conquista” (Il Foglio); “Leggere Aurelio Picca è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi” (Corriere della Sera); “Aurelio Picca è il nuovo cantore di una capitale che non ha niente a che fare con i rimpianti per la Dolce vita o le cartoline turistiche da Grande bellezza” (la Repubblica).

Sono soltanto alcune delle recensioni finora rilasciate su un romanzo ricco di passioni, di provocazioni, di realtà e immaginazione, di volute imperfezioni perché la vita è imperfetta.

E’ il racconto della vita di Laudovino De Sanctis, un feroce criminale romano autore di sette omicidi, quattro sequestri di persona, undici condanne definitive, due fughe dal carcere.

Nessuno finora aveva raccontato la sua storia. Una storia che in realtà è il racconto di un’epoca in cui Roma “vibrava, sbandava e sparava”, una città misteriosa e padrona, una bella donna elegante e silenziosa.

Picca affida il racconto ad Alfredo Braschi che negli anni Sessanta, giovanissimo, conosce De Sanctis, l’uomo spietato che quelli della banda della Magliana chiamavano “Lallo lo Zoppo” o “la bestia”.

Ne rimane folgorato, colpito dal trentottenne dagli occhi azzurri: “Era una belva feroce che aveva sempre ucciso a faccia scoperta”, dirà, uno che alla droga “preferiva l’oro e le Ferrari”, testimone del fascino e dell’orrore. Ma adesso che è solo, circondato dalle ombre, ricordare la fatale amicizia con Lallo è per Alfredo un modo per fare i conti con se stesso, senza pretendere sconti. In testa ha una sola traccia: la ninna nanna che sua figlia Monique cantava da bambina. Monique, come la figlia di Lallo. Monique, che ha subìto una violenza da vendicare…

Aurelio Picca ha pubblicato numerosi romanzi per la Giunti, Rizzoli, Bompiani. Ha vinto numerosi premi letterari come il Premio Alberto Moravia (1998), il Premio Hemingway (2011), il Premio Flaiano, e nel 2019 con “Arsenale di Roma distrutta” ha vinto il Premio Roma. Oltre alla stesura di romanzi, Picca è autore di numerosi articoli di arte, letteratura, cinema e cronaca. Modererà l’incontro il giornalista Mauro Nasi (Sintagma).

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