Stradone ai Guarini, l’opposizione ha presentato un’interrogazione

Stradone ai Guarini, l’opposizione ha presentato un’interrogazione

Presentata dall’opposizione consiliare ponzese un’interrogazione su uno stradone realizzato nella zona Guarini producendo un’ampia ferita nella montagna.

I consiglieri comunali Franco Ambrosino, Giuseppe Feola, Maria Claudia Sandolo e Pier Lombardo Vigorelli hanno parlato nell’atto urgente depositato di “una scellerata operazione edilizia, con l’eradicazione della macchia mediterranea e la modifica sostanziale dell’equilibrio idrogeologico dell’area, attraverso la costruzione di una strada con un incerto percorso”.

Hanno specificato che a loro risulta che il 3 settembre 2019 è stata presentata una Scia, per realizzare un percorso che dalla via Panoramica raggiunga l’abitazione del sig. Franco Schiano, assessore al Comune di Ponza fino al 17 settembre 2011.

“I lavori di sbancamento, con ruspa e martello pneumatico – si legge nell’interrogazione – sono iniziati il 9 settembre 2019, sulla base di un progetto del geom. Biagio Rispoli (figlio del geom. Michele Rispoli), piuttosto carente di documentazione. I lavori, interrotti nell’autunno 2019, sono ripresi questa estate 2020”.

I consiglieri d’opposizione hanno quindi chiesto al sindaco “se corrisponde al vero che il diversamente abile sig. Franco Schiano da alcuni anni non soggiorni più a Ponza, bensì a Gaeta. Se ne deduce, quindi, che l’opera in questione (il percorso stradale) non abbia nessuna connotazione di necessità e urgenza e che, semmai, costituisca una furbesca operazione di valorizzazione dell’abitazione familiare a Ponza”.

Ancora: “Se corrisponde al vero che la Scia abbia seguito la ”procedura semplificata”, con un’interpretazione largamente estensiva delle disposizioni di legge (quella procedura vale ad esempio per un montascale, non certo per una nuova strada carrabile), se corrisponde al vero che, nel realizzare questo percorso, non siano finora state rispettate le tassative prescrizioni del consulente paesaggistico, fatte proprie dal responsabile dell’urbanistica, Ing. Mauro Nunzi, se corrisponde al vero che l’arch. Roberto Guratti, consulente del Comune, esaminata la pratica, abbia eccepito, in data 2 settembre 2019, che per realizzare quel percorso occorreva prioritariamente una VIA (Valutazione d’Impatto Ambientale), che l’aerea era classificata ZPS (Zona di Protezione Speciale), che realizzare una strada comportava una modifica della destinazione urbanistica, e che occorreva un permesso a costruire, se corrisponde al vero che, a riprova del dilettantismo e del pressapochismo del progetto del geom. Rispoli, quest’ultimo, soltanto in data 20 marzo 2020, – e di conseguenza quando una buona parte del danno era già stato fatto -, abbia presentato una serie di documenti che avrebbero dovuto essere allegati l’anno precedente, quali ad esempio una VIA, la Relazione Geologica, la Relazione Tecnica, i titoli di proprietà dei terreni sui quali doveva insistere la strada. Tutti documenti presentati postumi”.

Infine: “Poiché tutto questo risulta, purtroppo, corrispondente al vero, si chiede di sapere se e quando il Comune intenda revocare gli eventuali atti autorizzativi, ponendo così fine a questo orribile scempio, e ingiunga agli autori/attori di ripristinare il più possibile lo stato dei luoghi antecedente, che risulta orribilmente compromesso, anche mettendo a rischio alcune abitazioni limitrofe o a valle del percorso della nuova strada. Nello stesso tempo, gli interroganti intendono aggiungere alcune considerazioni morali e politiche. E’ perfino superfluo sottolineare che la costruzione del percorso per raggiungere l’abitazione del sig. Franco Schiano non abbia oneri finanziari in capo al Comune di Ponza. E’ un’iniziativa di un privato, certamente, che ne paga le spese. Possibile tuttavia che un’iniziativa privata debba prevalere sull’interesse pubblico preminente di salvaguardare le caratteristiche dei declivi ponzesi, aggredendo in quel modo devastante la macchia mediterranea e la sostenibilità idrogeologica dell’area? Stupisce negativamente, inoltre, la solerzia nell’accedere al desiderata del sig. Franco Schiano, non più soggiornante sull’isola, che già nel passato assessoriale si era visto respingere un analogo progetto, pur non presentando allora quei deficit che purtroppo oggi l’affliggono. Soprattutto stupisce l’applicazione del nefando agire secondo “due pesi, due misure”, perché è noto che il Comune di Ponza abbia interrotto i lavori, finanziati dal Comune, per sistemare una vecchia mulattiera in zona Conti e permettere così alla Sig.ra Anna Mazzella, oggi reclusa in casa per una grave disabilità, di poter vivere una vita più serena. Gli interroganti chiedono pertanto che il Comune concluda in tempi brevi la sistemazione della preesistente mulattiera in area Conti, come atto di doverosa e sacrosanta attenzione verso la disabilità della Sig.ra Anna Mazzella”.

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