Meccano, il Tar ha deciso: deve restituire i fondi pubblici ottenuti

Meccano, il Tar ha deciso: deve restituire i fondi pubblici ottenuti

Questa volta dal Tar non è stato lanciato alcun salvagente.

L’articolatissimo ricorso presentato dal Fallimento Meccano Aeronautica srl in liquidazione, già Società Meccano Aeronautica spa, contro l’Agenzia Regionale per gli Investimenti e lo Sviluppo-Sviluppo Lazio spa, società strumentale della Regione Lazio, è stato bocciato su tutta la linea e i giudici amministrativi del Lazio hanno stabilito che l’azienda dovrà restituire i fondi pubblici ottenuti per far ripartire lo stabilimento in precedenza utilizzato dalla Goodyear a Cisterna e che invece, senza che sia stato recuperato un posto di lavoro, è rimasto un rudere coperto da rovi.

Questa volta non c’è stato alcun cavillo utile a salvare Meccano.

Il Tar ha avallato completamente il provvedimento preso nel 2010 da Sviluppo Lazio, con cui all’azienda di Alberto Veneruso, che per tali vicende è al centro di una delicata inchiesta su cui pendono dieci richieste di rinvio a giudizio, sono stati revocati i benefici ed è stata chiesta la restituzione delle sovvenzioni già erogate, pari ad oltre tre milioni di euro.

E tutto perché Sviluppo Lazio ha contestato la presentazione da parte di Meccano di “documentazione irregolare” e l’alienazione “degli immobili oggetto di agevolazione”.

In pratica sono state contestate la presentazione di documenti fasulli per il pagamento del settimo e ottavo SAL e la cessione dell’immobile ex Goodyear ad Alven Investimenti srl, dunque a una società dello stesso gruppo Veneruso.

Elementi che hanno portato Sviluppo Lazio a battere sull’”inaffidabilità del soggetto destinatario di risorse della collettività“.

Nello stabilimento Goodyear erano impiegati oltre 240 lavoratori.

Meccano doveva salvare quei posti di lavoro, con un piano industriale da 13 milioni di euro, ma che quello sia stato un sogno infranto è noto da tempo. O meglio è noto da tempo che l’intera operazione, stando a quello che è sinora emerso dalle stesse indagini, sarebbe stata soltanto un gigantesco raggiro.

Come è noto che non è stata fatta neppure la bonifica dell’ex stabilimento.

Ora però i fondi pubblici devono essere restituiti dalla curatela fallimentare.

“Sviluppo Lazio – viene sottolineato nella sentenza – ha appreso, dopo aver erogato il contributo di 409.429,05 euro, sbloccato sulla dimostrazione che tale importo era stato utilizzato da Meccano Aeronautica spa per pagare due fatture relative allo smaltimento di rifiuti, che tali fatture in realtà non erano state onorate e che la ricorrente aveva, in sostanza, estorto al fornitore, con l’inganno, una quietanza di pagamento, grazie alla quale era poi riuscita ad ottenere l’erogazione da parte di Sviluppo Lazio spa”.

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