Violazioni a raffica per un camion frigo: migliaia di euro di sanzioni e carico distrutto

Violazioni a raffica per un camion frigo: migliaia di euro di sanzioni e carico distrutto

Nell’ambito delle attività disposte dal vicequestore Gian Luca Porroni, dirigente provinciale della Polizia Stradale di Latina, lunedì personale del distaccamento di Aprilia, in collaborazione con la Asl, ha proceduto al controllo di un autocarro adibito al trasporto di sostanze alimentari in regime di temperatura controllata: il conducente, incurante del divieto di sorpasso per i veicoli pesanti vigente sulla SS 148 Pontina, ed incurante della presenza della pattuglia, aveva effettuato ripetuti sorpassi azzardati.

Il veicolo, condotto dal 61enne M.B., proveniente da una logistica di Fiumicino (RM), era diretto ad un negozio di Cisterna di Latina. Durante le prime fasi di controllo venivano innanzitutto accertate violazioni alle norme del Codice della Strada e relative agli omessi riposi del conducente. Oltretutto all’interno del vano di carico del mezzo, munito di cassone isotermico e gruppo frigorifero regolarmente acceso, veniva riscontrata la temperatura di +03°C, considerata dagli operanti inidonea per il trasporto di surgelati che risultavano elencati nei documenti che accompagnavano il trasporto. Per tale motivazione veniva richiesto l’intervento sul posto del personale del Dipartimento di Prevenzione del Servizio Veterinario Distretto di Aprilia, al fine di esperire altri approfondimenti specifici.

“Il successivo controllo, alla presenza del conducente, evidenziava, che il vano di carico risultava diviso in due scomparti suddivisi da un banale telo di plastica, che, anche per mancanza di caratteristiche coibentanti, non garantiva la corretta separazione dei due ambienti”, spiegano dalla Polstrada. “Nel vano anteriore trovavano collocazione prodotti alimentari surgelati di tipologia varia quali ad esempio: pesce, carne, gelati, paste farcite e verdure, il tutto destinato ad un negozio per la vendita al dettaglio del comune di Cisterna di Latina”.

All’atto dell’ispezione, come accennato, veniva accertato che la temperatura all’interno del vano di carico anteriore, dove erano stipati i prodotti surgelati, era di +03°C, contro quella prevista per legge di -18°C. “All’atto della verifica, veniva assodato che i prodotti surgelati avevano perso la consistenza solida tipica della tipologia di alimento nella fase di trasporto, con grave rischio per la salubrità di chi avesse consumato tali alimenti, in considerazione della rottura della catena del freddo”, continuano dalla Polstrada.

In considerazione di quanto accertato venivano quindi contestate anche le specifiche violazioni delle relative normative sanitarie e relative all’omesso rispetto delle temperature di trasporto, nonché per l’inidoneità termica relativa al mantenimento delle temperature del veicolo utilizzato. Data la valutazione ispettiva della condizione di mantenimento termico dei prodotti alimentari surgelati, ne veniva disposto l’immediato invio a distruzione.

Al termine degli accertamenti si procedeva alla contestazione di ben undici violazioni con redazione di altrettanti verbali, di cui ben nove per le violazioni alle norme del Codice della Strada per un importo complessivo di oltre 3.500 euro, il ritiro della patente e la decurtazione di ben 29 punti dalla stessa.

Invece per le violazioni alle norme sanitarie venivano contestate due gravi violazioni, per l’importo complessivo di oltre 2.500 euro e tutta la merce trasportata, per un peso di circa 15.000 chilogrammi, del valore di diverse migliaia di euro veniva avviata alla distruzione, con ulteriori oneri a carico dello stesso conducente.

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