Dimissioni Mazza, Marciano: “Nessun assessore è stato difeso dal sindaco”

Dimissioni Mazza, Marciano: “Nessun assessore è stato difeso dal sindaco”

Tre assessori che se ne vanno e che non vengono difesi dal sindaco. C’è anche questa considerazione nell’analisi che fa il consigliere del Partito Democratico, Claudio Marciano dopo le dimissioni dell’assessore Paolo Mazza. Una “fuga” di tecnici dalla giunta.

“Le dimissioni di Paolo Mazza – commenta Marciano –  certificano il fallimento politico dell’attuale maggioranza. Tutti gli assessori di area progressista hanno dovuto prendere atto che nessun cambiamento è possibile con una coalizione abitata da conflitti di interesse, e contrassegnata da divisione su qualsiasi decisione importante per la città.  Nessuno di loro – Mazza, Spertini, D’Angiò – è stato difeso dalla Sindaca, che è senza bavaglio solo su Facebook, mentre nella gestione amministrativa è sempre lesta a infilarselo ogni volta che si tratta di pestare i piedi a qualche micropotere che le regge i numeri in Consiglio”.

Insomma per Marciano i bavagli ci sono e la mancata presa di posizione sulle dimissioni che si sono susseguite in giunta lo dimostrerebbe. Ma non è tutto. Su binari paralleli progetti diversi corrono a velocità diverse. “In questi due anni e mezzo  – continua il consigliere del Pd –  Formia non ha fatto alcun passo in avanti. Il PRG è il PUT sono rimasti nel dimenticatoio, come qualsiasi altro progetto strategico per la città. Nel mentre si è avuto però il tempo di fare danni e cioè di avviare la privatizzazione della sosta, di consentire la svendita del multipiano, di perdere il ruolo di capofila del Distretto socio-sanitario, di perdere tempo sulle concessioni degli allevamenti di acquacoltura, di aumentare le tasse ma di non recuperare un euro dall’evasione fiscale. E ancora il tempo avanza per rovinare la FRZ e per compromettere la vocazione urbanistica di Mola con lo scempio della nuova Pollione”.

Troppe cose sono rimaste sul programma elettorale “è ormai evidente – conclude Marciano –  che a Formia c’è una nuova domanda politica a cui il Partito Democratico e Formia Bene Comune hanno il dovere di rispondere. È il momento di riorganizzarsi e di porsi a disposizione di un nuovo progetto politico.
Il problema non è il programma – che per quanto ci riguarda è chiaro fino nei dettagli – sono purtroppo le persone, che sono una risorsa più difficile da trovare. Non mancano le competenze quanto le disponibilità. Chi ha a cuore i destini della propria città e ha voglia e tempo da dedicarle, ha il dovere di mettersi in gioco adesso”

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