Bocciato dal Tar l’appalto comunale per la manutenzione delle strade

Bocciato dal Tar l’appalto comunale per la manutenzione delle strade

Nessun controllo sulla giusta retribuzione per gli operai addetti al servizio e nessuna istruttoria rigorosa sui subappalti preannunciati dalla ditta appaltatrice.

Troppe e gravi, secondo il Tar di Latina, le carenze nell’aggiudicazione dell’appalto per la manutenzione delle strade da parte del Comune di Formia.

Accogliendo il ricorso della ditta Cedils srl, i giudici amministrativi hanno così annullato gli atti impugnati e lo stesso contratto stipulato tra l’ente locale e la ditta Temate srl.

La gara è stata bandita dal Comune nella primavera 2019.

Un appalto misto, in cui la prestazione principale riguarda i lavori e quella secondaria i servizi di monitoraggio, chiusura buche, pronto intervento e reperibilità.

La gara è stata assegnata alla Temate a fronte di un ribasso di oltre il 32%, per un importo di quasi 242mila euro. E il 15 aprile scorso è stato siglato il contratto.

Un appalto impugnato dalla Cedils, sostenendo in particolare che non è stato verificato prima dell’aggiudicazione che il costo del personale non fosse inferiore ai minimi salariali retributivi previsti per legge.

Una tesi ritenuta fondata dai giudici.

“Sfuggono le reali ragioni per le quali – specifica il Tar – a fronte di un’offerta di euro 223.703,34, oltre oneri per la sicurezza pari ad euro 18.200,00 non soggetti a ribasso, per complessivi euro 241.903,34 oltre IVA, l’incidenza della manodopera sarebbe di soli euro 55.891,23, tenuto conto che si tratta di prestazioni dove l’apporto della manodopera non è residuale né scarsamente riconoscibile”.

Ancora: “Le aporie nella relazione tecnica del 18 febbraio 2020 confermano la fondatezza dei rilievi mossi da Cedils s.r.l. e ridondano nella illegittimità, non solo procedurale ma anche sostanziale, della verifica svolta dall’Amministrazione il 20 febbraio 2020 sul costo della manodopera”.

I giudici amministrativi evidenziano poi che non risulta “lo svolgimento di alcuna indagine volta a verificare” la dichiarazione della Temate sulla volontà di subappaltare parte delle lavorazioni, “né è presente alcuna valutazione sulle caratteristiche del d.u.r.c.” del 15 novembre 2019 acquisito al procedimento.

Tutto annullato dunque e il Comune di Formia condannato anche a pagare seimila euro di spese di giudizio alla Cedils.

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