Asilo nido comunale, il sindaco Villa risponde a Marciano

Asilo nido comunale, il sindaco Villa risponde a Marciano

Asilo comunale, il sindaco di Formia Paola Villa risponde dal consigliere Marciano. E lo fa attraverso un post di Facebook una querelle politica via social come spesso accade negli ultimi tempi.

“L’asilo nido e ‘imbarazzanti conflitti di interesse con la maggioranza…’ In realtà mi sono sempre chiesta prima come cittadina e poi come sindaco perché l’asilo nido comunale attirasse tante attenzioni e soprattutto fosse sempre al centro di accesi dibattiti che di politico sanno veramente poco e ancor meno di didattica educativa. Eppure quando cinque anni fa fu fatta la gara e l’asilo nido fu affidato alla cooperativa Gialla e 4 operatrici venivano lasciate fuori dal passaggio di cantiere, per motivi ancora sconosciuti, ma sicuramente non ritenuti validi da tre giudici differenti della sezione lavoro del Tribunale di Cassino, che ha ordinato che dovevano essere reintegrate al proprio posto di lavoro, anche lì il dibattito si accese e non si comprese fino in fondo il comportamento non proprio consono della nuova gestione, ma nessun amministratore dell’allora maggioranza cercò di venirne a capo.

Poi c’è un nuovo bando, c’è anche tutto il lavoro di questa amministrazione affinché la gestione non cambi in corso d’opera, a gennaio, ma che la cooperativa Gialla porti a compimento l’anno scolastico, in continuità educativa, come è giusto che sia! Non entro nel merito della gara, perché non compete alla politica, ma ricorrere in appello contro la sentenza del Tar Lazio è innanzitutto un diritto e non può essere foriero di danni, inoltre la richiesta è sollecitata dall’urgenza della necessità di affidare il servizio in tempo perché inizi l’anno scolastico, infine il ricorso si basa sul fatto che il Tar ha ritenuto la ditta consorziata non dotata dei requisiti del bando, ma quegli stessi requisiti erano propri del Consorzio stesso.

Ovviamente lasciamo al Consiglio di Stato esprimersi, senza sostituirsi ai giudici. Ma forse prima di dilungarsi in sproloqui sulla gestione dell’asilo nido, sulla quale è giusto poter fare delle giuste considerazioni, mi sembra poco intellettualmente onesto o per niente onesto non dire che il servizio “asilo nido” istituito dal 1994, in questi 26 anni non ha mai visto, chi oggi parla di scelte di gestione pubblica, proferire prese di posizione in merito, come se si dovesse calare un velo sulle gestioni degli anni passati, su tutti i ‘passaggi di cantiere’ ai quali la città ha assistito e sui silenzi, quelli sì imbarazzanti, ogni volta che si cercasse di comprendere tutto l’interesse su un appalto che oggi costa alla macchina comunale più di 250.000,00 euro l’anno”

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