Confcommercio-sindaco, la polemica s’infiamma via social

Confcommercio-sindaco, la polemica s’infiamma via social

Polemiche, a Formia, tra il sindaco Paola Villa e la Confcommercio. Una querelle virtuale, essendo nata ed alimentata via social network, ma più che concreta per quanto riguarda toni e contenuti. A fare da sfondo allo scontro, un post in cui mercoledì il primo cittadino esprimeva solidarietà per gli atti  gli di intimidazione verso l’associazione ambientalista Big Brothers di Cellole, in prima linea contro gli sversamenti nel fiume Garigliano. Il giorno successivo, tra i commenti, compare quello del presidente dell’Ascom locale, Giovanni Orlandi: “La Confcommercio di Formia attendeva sua udienza dal lontano 11 giugno. È chiaro che lei ha altre priorità. Le anticipo che domani mattina verrò in comune da lei con i pescatori della darsena della Quercia che le hanno chiesto un incontro, anche questa richiesta rimasta senza alcun riscontro”.

Quasi immediata, la replica di Villa: “Siete stati diverse volte accolti ed ascoltati. So che vi siete confrontati con l’assessore di riferimento. Personalmente ho avuto contatti continui con il presidente Acampora perché le prescrizioni regionali avessero un seguito che non inficiasse le attività commerciali. La darsena la Quercia dopo tanti anni è stata sistemata anche dal punto di vista igienico. Ora si dovrà sistemarla dal punto di vista organizzativo, togliendo il parcheggio selvaggio, appropriazione sine titolo di spazi e soprattutto regolamentando il tutto. Si stava giustamente attendendo la fine dei lavori”.

Sottolineature che non hanno placato Orlandi. Anzi: “Gentile professoressa, è curioso che per comunicare con lei ci si debba scrivere su Fb perché lei non perde tempo a riceverci né a rispondere alle nostre lettere! Secondo lei essere accolti e ascoltati significa che in un anno nessuno dei punti portati alla vostra attenzione e definiti da voi urgenti ed indifferibili è stato portato in una qualsiasi delle commissioni consiliari? Secondo lei essere accolti ed ascoltati significa che se le scriviamo chiedendole un incontro urgente il giorno 11 di giugno lei non risponde e non ci da un appuntamento? Secondo lei essere accolti ed ascoltati si traduce nelle briciole che avete lasciato alle attività produttive di quei 600.000 euro che tanto avete sbandierato come grande successo politico che voi avevate ottenuto a favore dell’economia della città? Se lei dopo un mese, dopo la nostra ennesima lettera che riporta le stesse problematiche di luglio 2019, ha il coraggio di scrivere che e’ tutto a posto,allora effettivamente comprendiamo che l’economia cittadina non occupa nessun posto nella scala delle sue priorità, neanche l’ultimo. La massima tutela dell’economia cittadina, degli imprenditori che ancora investono in questa città e di tutto il popolo dei loro collaboratori dovrebbe essere in cima ai suoi pensieri, invece così non è e ciò non le fa assolutamente onore! Sicuramente incontrarci con l’approccio che lei ha abitualmente non serve a nessuno e ci farebbe solo perdere tempo! Perda invece un minuto almeno a leggere la lettera che le abbiamo inviato prima di avventurarsi a commentare. Grazie”.

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