Un intermediario commerciale del Mof denuncia l’AD Addessi

Un intermediario commerciale del Mof denuncia l’AD Addessi

Un operatore del Mof ha denunciato l’amministratore delegato Enzo Addessi con l’accusa di estorsione.

L’imprenditore ha specificato nella denuncia che il manager, da lungo tempo alla guida del mercato ortofrutticolo, non sarebbe nuovo a pratiche estorsive e in passato avrebbe minacciato anche altri costringendoli a pagare quanto loro richiesto.

Una vicenda su cui stanno indagando i carabinieri.

Luigi Pinto, amministratore della Chiara Mediazioni srl, ha denunciato che, nell’ambito di un contenzioso con la Mof spa, ha ricevuto pesanti minacce da Addessi, fino a vedersi costretto a pagare oltre 58mila euro perché minacciato che in caso contrario lui e i suoi familiari non avrebbero potuto mettere piede nella struttura commerciale.

Il mediatore ha anche precisato che ha rinunciato al contenzioso giudiziario che aveva in corso e che ha pagato per un debito non suo ed inesistente, temendo problemi peggiori.

Pinto ha poi aggiunto che nel settembre 2018 la Carol Mediazioni srl, altra società di cui è rappresentante, è stata attinta da un’interdittiva antimafia, su cui pende appello al Consiglio di Stato.

Un provvedimento che sarebbe stato emesso alla luce del fatto che il figlio convive con Melissa D’Alterio, figlia di Giuseppe D’Alterio detto Peppe ‘o marocchino, ritenuto dagli investigatori legato al Clan dei Casalesi e coinvolto in numerose inchieste su affari mafiosi nei trasporti da e per il Mof.

E un’altra interdittiva ha poi colpito la Chiara Mediazioni per ragioni analoghe.

Pinto ha inoltre specificato nella denuncia di essere pronto a collaborare all’individuazione di altri imprenditori costretti a pagare debiti di terzi per poter lavorare all’interno del Mof.

Sempre l’intermediario ha infine denunciato Addessi anche per falso ideologico, sostenendo che non è vero che la Mof spa è una società a prevalente capitale pubblico, come specificato nel protocollo di legalità dello stesso Mof.

Accuse su cui i carabinieri dovranno fare chiarezza.

You must be logged in to post a comment Login

h24Social