Periferie fondane abbandonate da anni, la denuncia di Fratelli d’Italia

Periferie fondane abbandonate da anni, la denuncia di Fratelli d’Italia

Sono anni che, io e la mia famiglia, ci battiamo e denunciamo situazioni di abbandono delle nostre periferie. Nessuno, fino ad oggi, si è mai preoccupato del degrado in cui versano le nostre campagne. Lo sappiamo tutti, sotto elezioni ci aggiustano la strada, ci puliscono argini, addirittura ci piazzano monumenti per valorizzare zone. Il problema, come sempre, resta il dopo. Dopo essersi comodamente seduti sulle loro poltrone, addio periferie, addio decoro. Strade senza visibilità, canneti che superano di oltre due metri il livello della strada, rendendola pericolosa per chi la percorre.

La denuncia arriva da Fratelli d’Italia tramite la propria candidata alle prossime elezioni comunali, Eva Marrocco.

Eva Marrocco, presidente dell’ass.ne animalista ‘Io sto con loro’ e prossima candidata al consiglio comunale di Fondi

“Recandomi al lavoro ho dovuto assistere all’ennesimo scempio di abbandono dei rifiuti in aperta campagna. Zero controlli, zero provvedimenti. Mi ritrovo ogni mattina, ormai da anni a dover ammirare il panorama dell’idrovora dell’Acquachiara, la famosa “macchina vecchia di pantano”. Questa idrovora, ha avuto la sua utilità negli anni 800, in quanto fondamentale per la bonifica della nostra piana, nonchè simbolo dell’epopea della bonifica. Grazie al programma e ai fondi strutturali europei del DOCUP 2000-2006 (Documento Unico di Programmazione) dedicati alle zone svantaggiate del Lazio, la nostra città, ha usufruito di detti fondi, per la riqualificazione e valorizzazione di quest’opera archeologia industriale e di grande valore storico. I fondi strutturali (circa 3 milioni di euro) sono stati stanziati, per dare all’idrovora una nuova immagine e soprattutto un nuovo ruolo: quello di “Area Museale Multimediale” con annesso centro di documentazione sulla bonifica delle paludi di Fondi. Se fosse stato completato il progetto, ciò avrebbe permesso di aprire la struttura ai visitatori di varia natura quali ingegneri, studiosi, curiosi, scolaresche etc. e sarebbe stato predisposto in futuro come polo di ricerca. In poche parole, si prospettava di far diventare la struttura un vero e proprio “Business Innovation Center”. Tutti questi bei progetti, guarniti a suo tempo da bellissime parole, non hanno avuto nemmeno la forza e il piacere di arrivare ad una sua inaugurazione né tantomeno ad un’apertura ufficiale.

Ad oggi ci ritroviamo una struttura senza nemmeno più il tetto che, essendo stato realizzato in rame, è stato interamente ripulito dallo stesso. Un monumento totalmente ricoperto o quasi, da rovi ed erbacce. Da “Business Innovation Center” a luogo di ritrovo e spaccio, nonchè dimora fissa di serpenti di ogni specie è stato un attimo. Per non parlare del percorso circostante che ci porta ad ammirare questo scempio. Ci ritroviamo di fronte ad un immondezzaio stradale. Rifiuti di ogni genere ovunque. Addirittura, e qui vien fuori l’ironia, essendo ormai il paesaggio, diventato una passeggiata ad ostacoli, qualcuno stanotte ha pensato bene di lasciare un paio di stivali, per tutelare al meglio i piedi di chi vuol fare un giro tra i rifiuti e se, dovesse incombere la stanchezza, anche un materasso su cui riposare.
Siamo stanchi di ritrovarci in mezzo all’immondizia, all’incuria e al degrado più totale. Siamo stanchi di vedere le nostre periferie abbandonate. Le nostre zone sono diventate ormai luogo assiduamente frequentato da tossici. Una zona diventata luogo di scambi di droga, frequentata da malintenzionati. Siamo stanchi di subire furti nelle nostre aziende.
E’ assurdo pensare che nel 2020 vogliamo andare su Marte e, ci sono zone della nostra città senza illuminazione, senza un briciolo di sicurezza di alcun genere”.

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