Touch&Go, proseguono gli interrogatori e i silenzi degli indagati

Touch&Go, proseguono gli interrogatori e i silenzi degli indagati

Proseguono interrogatori e silenzi dopo gli arresti nell’ambito dell’inchiesta Touch & Go, relativa a un’organizzazione criminale che avrebbe fatto ricchi affari nel sud pontino con lo spaccio di cocaina, shaboo, hashish e marijuana, espressione della camorra napoletana e facile a ricorrere alla violenza per sgomberare il campo dagli altri gruppi criminali.

Nel carcere di Velletri il gip Giuseppe Boccarrato ha interrogato per rogatoria Marco Barattolo, 38enne di Formia, Diego Camerota, 35enne di Scauri, e Giuseppe Leone, 45enne di Formia.

I tre, difesi dagli avvocati Giovanni Valerio, Massimo Signore e Luca Scipione, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, considerando anche che le difese prima di sbilanciarsi intendono esaminare bene i sei voluminosi faldoni contenenti gli atti d’indagine.

Interrogatori che seguono quelli dei fratelli Domenico e Raffaele Scotto, entrambi originari di Secondigliano, ritenuti al vertice dell’organizzazione criminale con base a Minturno, di Stefano Forte, di Scauri, di Giovanni Nocella, di Formia, di Danilo Clemente, di Scauri, e di Giancarlo Di Meo, di Minturno, che ugualmente sono rimasti muti.

You must be logged in to post a comment Login

h24Social