“Urgono verifiche su edilizia, appalti e passaggi di proprietà di attività turistiche”. La richiesta del deputato Trano

“Urgono verifiche su edilizia, appalti e passaggi di proprietà di attività turistiche”. La richiesta del deputato Trano

Urgono verifiche sull’attività edilizia, sugli appalti e sui passaggi di proprietà di attività turistiche nel sud pontino. Servono controlli e servono in fretta. Ne sono convinto da quando, esplosa la pandemia, analisti e magistrati hanno lanciato l’allarme sull’assalto della criminalità organizzata ai pezzi più pregiati della nostra economia, con il connesso aumento dei casi di usura e di riciclaggio. Ma a portarmi a considerare particolarmente urgente tale monitoraggio nel sud della provincia di Latina, dove in questi mesi i miei timori sono stati anche quelli delle forze dell’ordine, è l’inchiesta ‘Touch&Go’, culminata con 22 arresti compiuti dai carabinieri, che ringrazio per la loro attenta e capillare presenza sul territorio”. A parlare è l’onorevole Raffaele Trano, deputato del Gruppo Misto.

“L’Antimafia di Roma, a cui ugualmente va il mio plauso per l’attenzione che da tempo sta ponendo al territorio pontino, sostiene che le piazze di spaccio del Golfo sono controllate dalle mafie e, in particolare, che clan sanguinari come quelli di Secondigliano sono arrivati a imporre la presenza di un’organizzazione a loro collegata, mettendo all’angolo altri gruppi criminali, compresi quelli legati storicamente a doppio filo ai Casalesi. Tutto questo è qualcosa di più delle semplici infiltrazioni e allo stesso tempo qualcosa di profondamente diverso dal radicamente di associazioni per delinquere di stampo mafioso che si allargano nei territori vicini a quelli di origine. La camorra napoletana – continua Trano – è arrivata a dettare legge, spostandosi parecchio a Nord. Il sud pontino, che nonostante l’ostinato negazionismo di qualcuno da tempo è stato colonizzato dalla mafia casertana, è una terra di rara bellezza e dalle potenzialità enormi: non si può permettere che venga aggredita con ferocia anche dai clan camorristici di Napoli. Se quello che è stato fatto con il mercato delle sostanze stupefacenti verrà fatto anche nell’edilizia, magari per riciclare denaro sporco, con gli appalti, approfittando delle semplificazioni in arrivo necessarie per la ripartenza, e con le attività turistiche, eventualmente fagocitate ricorrendo a dei prestanome, verranno private di risorse fondamentali anche le future generazioni. Tutto questo si può e si deve evitare. Ho già chiesto più volte in passato il potenziamento degli uffici giudiziari e dei comandi delle forze dell’ordine. Sono pronto a fare la mia parte, come e più di prima, e voglio scommettere insieme a tutta l’enorme parte sana del sud pontino che questa volta sbarrare il passo ai clan non si ridurrà a una semplice dichiarazione d’intenti”.

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