Formia Rifiuti Zero, l’amministratore unico giubila: “Una best practice italiana”

Formia Rifiuti Zero, l’amministratore unico giubila: “Una best practice italiana”

Dalla società Formia Rifiuti Zero, la municipalizzata attiva nel ciclo dei rifiuti dei Comuni di Formia e Ventotene, giubilano per i cinque anni di attività. Cogliendo l’occasione per stilare un’analisi del lavoro finora svolto e dell’annessa crescita aziendale, per fare il punto sulla situazione attuale e per fissare i prossimi step.

“Sono passati cinque anni dall’entrata in servizio di Formia Rifiuti Zero avvenuta il 1 maggio 2015”, ricordano dalla società. “Da allora i risultati conseguiti sono stati sempre molto positivi raggiungendo ogni anno obiettivi migliori fino all’ultimo bilancio 2019, approvato dall’organo amministrativo, che descrive una situazione patrimoniale e dei risultati ambientali da primato.

Per festeggiare tale ricorrenza FRZ ha realizzato una cronistoria con le tappe principali di questi cinque anni, dalla sua costituzione fino al recente ingresso in società del Comune di Ventotene, per ricordare tutti i protagonisti di questa esperienza, l’amministrazione, i cittadini e i lavoratori, che hanno contribuito a costruire una società modello in Italia, un fiore all’occhiello per il territorio, proprio come auspicato quando nel 2015 fu scelto il logo della società.

Inoltre, è online il sito www.futurorifiutizero.it che lancia una nuova sfida per FRZ: da Formia verso un Futuro Rifiuti Zero, all’insegna della sostenibilità, dell’innovazione e della replicabilità.

La società Formia Rifiuti Zero si trasforma così nel consorzio FRZ Futuro Rifiuti Zero per evidenziare l’impegno di custodire l’ambiente per il futuro delle nuove generazioni, proprio per questo nell’immagine di copertina del sito compare la mano di un bambino che indica con le dita il numero cinque.

Inoltre – continuano dalla società – il richiamo al futuro ricorda l’impegno di FRZ ad attivare servizi sempre più innovativi e all’avanguardia, come la tariffazione puntuale, per raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi in grado di superare il 70% di raccolta differenziata, un dato consolidato nel 2019, che rappresenta di per sé già un primato.

Infine, come auspicato cinque anni fa, FRZ vuole essere ‘un’azienda in comune’, che mette in condivisione le sue esperienze e le sue capacità con altri territori, per creare un modello replicabile altrove, da qui l’ingresso del Comune di Ventotene a dicembre 2019 e la recente richiesta di adesione del Comune di Ponza per svolgere alcuni servizi ambientali ‘barca a barca'”.

“Il mio ringraziamento va a tutti coloro che hanno collaborato con FRZ in questi cinque anni estremamente positivi” dichiara l’amministratore unico Raphael Rossi. “Ricordo i primi giorni quando non avevamo una sede e dei mezzi e siamo intervenuti per cercare di stabilizzare i dipendenti della precedente società privata. Vedere oggi la nostra società, con mezzi di proprietà, personale assunto stabilmente, sedi e mezzi di proprietá e con risultati ambientali superiori al 70% e un livello di soddisfazione dell’ultima Customer Satisfaction superiore al 95%, credo, debba inorgoglire l’amministrazione comunale, i dipendenti e tutti i cittadini. Abbiamo scelto di mantenere la sigla FRZ per fare un omaggio a Formia e per non disperdere quanto abbiamo imparato in questi cinque anni in vista di un futuro rifiuti zero che ci darà ulteriori soddisfazioni.

Nella mia professione di esperto della gestione dei rifiuti da sempre sono abituato a pensare al futuro. Mi ricordo che venti anni fa era difficile immaginare che la raccolta differenziata potesse estendersi in tutta Italia. Allora progettavo le prime esperienze italiane a Trento, in alcuni quartieri di Roma e in alcuni paesi della provincia di Torino. C’era molto scetticismo.

Raphael Rossi, amministratore unico di Formia Rifiuti Zero

Dopo tante esperienze in grandi città, Torino, Roma, Napoli, Bari, Reggio Calabria e in grandi aziende nel Centro Italia, come Iren Emilia, cinque anni fa mi sono appassionato a un’idea visionaria: costituire nel Comune di Formia un’azienda pubblica da zero, dopo il fallimento delle precedenti esperienze private, che portasse sin dal suo nome la missione Rifiuti Zero.

È nata così Formia Rifiuti Zero e in cinque anni è diventata un modello per tutti i comuni che desiderano passare da una gestione privata a una gestione pubblica dei rifiuti. Un’azienda in Comune per un bene comune.

Sono stati molti i momenti cruciali di questa straordinaria avventura. Dalla prima sede, con una targa scritta a mano, i mezzi a noleggio e gli operatori prestati dalla vecchia azienda, fino a una struttura dedicata, con mezzi di proprietà, assunzioni e massima attenzione per la sicurezza dei lavoratori.
Grazie all’impegno dei lavoratori e degli abitanti di Formia abbiamo raggiunto il 70% della raccolta differenziata e ci siamo avvicinati a quella visione di Rifiuti Zero. Così quando la sindaca di Formia Paola Villa e il sindaco di Ventotene Gerardo Santomauro hanno siglato l’accordo per costituire una nuova società pubblica ho pensato che dovesse rimanere la sigla FRZ per fare un richiamo a Formia e per lanciare una nuova sfida: Futuro Rifiuti Zero.
Sembrava impossibile venti anni fa ma ora la raccolta differenziata è estesa in gran parte del nostro paese. Sembrava difficile cinque anni fa, ma ora Formia Rifiuti Zero è una best practice italiana. Ci attendono nuove sfide. La scelta di usare la parola futuro è un omaggio per le nuove generazioni e richiama a un senso di responsabilità collettivo.

Occorre ridurre a monte la produzione dei rifiuti, estendere la sensibilità ambientale, sperimentare soluzioni innovative. Con uno spirito europeo. Per questo – conclude Rossi – diamo il benvenuto al Comune di Ventotene e ad altri comuni del territorio che hanno espresso il loro interesse ad entrare nel consorzio FRZ”.

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