Bimbi disabili, trovata la soluzione per garantire insegnanti di sostegno

Bimbi disabili, trovata la soluzione per garantire insegnanti di sostegno

Nessun bambino con disabilità dovrà restare in provincia di Latina senza il necessario sostegno nel prossimo anno scolastico.

L’emergenza coronavirus ha impedito all’Asl di effettuare le valutazioni dei bambini, i cui genitori ne avevano fatto formalmente richiesta e, per lo stesso motivo, l’Inps non ha potuto riconoscere i benefici della legge 104.

Proprio in questi giorni i dirigenti scolastici, in base a quei documenti che devono essere rilasciati dall’Azienda sanitaria e dall’Istituto previdenziale, devono comunicare al CSA, che inoltra poi le richieste al Miur, il numero di alunni con disabilità che frequentano i diversi istituti scolastici, affinché possano essere assicurati loro gli insegnanti di sostegno.

Si rischiava di non mettere in condizione i dirigenti scolastici di effettuare tali richieste e di lasciare indietro gli alunni più fragili.

In degli incontri che ho tenuto in alcuni borghi e alcuni quartieri ho raccolto le richieste di aiuto delle mamme dei bambini con disabilità, giustamente preoccupatissime per questa situazione, e con un lavoro svolto, tanto con l’Asl quanto con l’Inps, comunico ora con soddisfazione, quella soddisfazione vera che arriva dal prendere coscienza di aver risolto un piccolo problema che per alcune famiglie è un problema enorme e di aver sostenuto realmente quei bambini che hanno maggiormente bisogno di aiuto, che è stata trovata una soluzione.

Grazie alla sensibilità di alcuni dirigenti dell’Inps e dell’Asl, tra cui la dottoressa Anna Di Lelio, responsabile facente funzioni del Dipartimento materno-infantile, che colgo l’occasione per ringraziare, siamo riusciti a uscire dall’impasse, con una comunicazione telematica.

I genitori dei bambini con disabilità, inviando una mail all’Inps, alla casella MedicoLegale.latina@latinainps.it, e fornendo così i documenti sulle visite effettuate e le certificazioni ottenute sulla disabilità dei loro figli, senza recarsi fisicamente presso l’Istituto previdenziale, hanno potuto ottenere il rinnovo della 104 o il riconoscimento della stessa.

L’Inps, via mail o per posta ordinaria, ha potuto quindi spedire il verbale necessario a ottenere dal neuropsichiatra il rilascio del certificato di integrazione scolastica da consegnare alle istituzioni scolastiche, che possono così richiedere gli insegnanti di sostegno.

Occorre ripartire. Occorre farlo tutti insieme e quei bambini con maggiori fragilità, che più di altri hanno sofferto in questo periodo, lo faranno insieme a tutti gli altri, nell’unica modalità possibile che è quella della scuola inclusiva”.

A dichiararlo Roberto Masiero, segretario del circolo tematico sanità del Pd di Latina.

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