Vittime di insulti in casa propria, Left chiede di sensibilizzare l’Ater

Vittime di insulti in casa propria, Left chiede di sensibilizzare l’Ater

In foto una delle scritte ingiuriose dei mesi scorsi

Da Left Formia (Legalità, Ecologia, Futuro e Territorio), si torna a parlare dei fatti di cronaca di cui è vittima una coppia di uomini che vivono in un condominio Ater di Penitro. In particolar modo il movimento di sinistra chiede all’Amministrazione comunale e al sindaco Paola Villa di interessarsi alla vicenda per permettere a Pasquale e Michele di vivere serenamente nella propria abitazione.

Quello che accade da anni a Pasquale Galliano e Michele Castelli all’interno del condominio ATER di Penitro è, ormai, cosa tristemente nota.

Pasquale e Michele sono da molto tempo vittime di una coppia di coniugi che, come loro, vive nel condominio ATER di Penitro: insulti, minacce, danni, aggressioni e quant’altro. Tutto rigorosamente denunciato presso le autorità competenti. I due ragazzi l’anno scorso hanno deciso di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’odio e dell’omofobia denunciando sui social quanto stava accadendo loro: a tutto questo era seguita una manifestazione in cui la città e l’amministrazione avevano partecipato dando vicinanza a questa coppia di ragazzi.

Alle parole, però, non sono seguiti i fatti: l’ATER, pur informata dei provvedimenti emessi dalla magistratura a tutela di Pasquale e Michele, non riesce a garantire loro il tranquillo godimento della casa che vivono e per cui pagano regolarmente il canone. Eppure, le vessazioni ai loro danni continuano.

Siamo francamente dispiaciuti di questa situazione: due cittadini vessati all’interno di un complesso di alloggi popolari, privati della loro quotidianità e della serenità. Troviamo, però, inaccettabile che nessuno faccia nulla, che nessuno si interessi di questa profonda ingiustizia sociale, un vero e proprio schiaffo alla nostra comunità.

Per questi motivi chiediamo all’amministrazione comunale di interessarsi della situazione presso l’ATER e di spingere quest’ultima al compimento delle proprie prerogative: controllare il rispetto delle regole condominiali e garantire la serenità ed il benessere dei locatari. Ci sono tante famiglie in attesa di poter abitare alloggi popolari e non è ammissibile che chi li occupi, oggi, abbia un comportamento del genere all’interno del condominio.”

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