Rissa a Lenola, gli operatori della struttura d’accoglienza provano a fare chiarezza

Rissa a Lenola, gli operatori della struttura d’accoglienza provano a fare chiarezza

La notizia che quest’oggi ha scosso la comunità lenolese, continua a far parlare di sé: dopo i primi dettagli riportati dal Comando provinciale dei carabinieri di Latina, sono intervenuti anche gli operatori della struttura di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, che provano a fare chiarezza su quanto accaduto, ovvero sulla rissa che avrebbe coinvolto alcuni ospiti della struttura e alcuni residenti.

“Alcune vaghe notizie pubblicate sulla stampa ci inducono ad alcune precisazioni sui fatti avvenuti nel corso della scorsa notte che – precisano nella nota gli operatori della struttura – hanno visto coinvolti alcuni benfeciari della struttura.

Come è noto il centro di accoglienza per minori nasce a Lenola a seguito del progetto presentato al Ministero dell’Interno che ha ritenuto la proposta degna di approvazione e finanziamento.
Il servizio è stato avviato nel mese di settembre 2019, accoglie 12 MSNA (Minori Stranieri Non Accompagnati) di diversa nazionalità e dà lavoro a n. 15 operatori.

I ragazzi permangono nel centro per un breve periodo fino a 6 mesi oltre la maggiore età, dopodichè escono per far posto ad altri. Fino ad oggi, pur tra qualche esuberanza da tenere a freno, la situazione è stata pressochè tranquilla e mai, fino all’inizio di maggio, si sono verificate situazion di contrasto con la popolazione locale, residente nella località interessata.

Nella giornata di ieri 12 giugno, 5 ragazzi di nazionalità albanese (4 maggiorenni e un minorenne) hanno espresso il desiderio di effettuare un’uscita post covid, in località colle e sono giunti in loco alle ore 22:45 per fermarsi a bere una bibita (coca cola) presso il Miracolle.

Dopodichè, voci non confermate dagli stessi minori, parlano di un alterco verbale con giovani locali; si tratta di un’ipotesi al vaglio delle forze dell’ordine sulla quale, ad oggi, a noi mancano dei riscontri oggettivi.

Al termine di tale presunto alterco verbale, i ragazzi si sono avviati a piedi per rientrare nella struttura. Giunti nell’area di pertinenza esterna della struttura e precisamente nei pressi del cancello di ingresso sono stati raggiunti da un gruppo di giovani ed aggrediti: Due dei ragazzi hanno riportato lesioni, il primo con prognosi di 12 giorni ed il secondo, tra l’altro diversamente abile, con prognosi riservata. A seguito dell’intervento del 118 i due ragazzi sono stati condotti al Pronto Socorso.

Poco dopo tale aggressioni un gruppo di persone del luogo ha raggiunto la struttura entrando anche nell’area di pertinenza della stessa, generando una situazione di panico e contrasto con i ragazzi che erano al piano superiore. Solo la presenza e l’intervento di alcuni operatori e delle forze dell’ordine, sopraggiunte sul posto, ha evitato ulteriori conseguenze.

Come equipe della struttura che – concludono nella nota – gestisce un servizio che ha le proprie complessità siamo alla ricerca della verità ed impegnati a fornire alle forze dell’ordine ogni utile elemento affinché si giunga alla individuazione dei responsabili autori della gratuita aggressione a danno dei ragazzi che ci sono stati affidati”.

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