Urbanistica, indagini e processi: l’opposizione non molla

Urbanistica, indagini e processi: l’opposizione non molla

“Decisamente deludenti le “non risposte” del sindaco alle numerose argomentazioni che avevamo poste rispetto “all’affaire urbanistica”. De Lillis non prende posizione, glissa ed argomenta dei massimi sistemi, mentre i tecnici da lui stesso assoldati scappano quando prendono in mano gli scottanti fascicoli relativi alla Pianificazione e all’Edilizia Privata”. A sostenerlo i consiglieri comunali d’opposizione del gruppo “L’altra Città”, Angelo Sorcecchi, Germana Silvi, Quintilio Carpineti e Francesco Ducci, deciso a non mollare nella richiesta di trasparenza e legalità nel settore dell’urbanistica a Cori, al centro di diverse inchieste e processi, tra falsi, abusi edilizi e abusi d’ufficio.

La minoranza, insoddisfatta della replica del primo cittadino alle perplessità espresse con un’interrogazione, sostiene di voler capire “cosa è accaduto in almeno nove casi che hanno attirato l’attenzione della magistratura ordinaria ed ora anche di quella contabile, che ha chiesto delucidazioni in merito al ruolo ricoperto dall’allora RUP e Responsabile del Servizio Urbanistica ed Edilizia Privata, assunta con decreto del Sindaco Conti n. 19 del 8.10.2015 e confermata, due anni dopo dal sindaco De Lillis con decreto n. 22 del 04.08.2017 per un incarico di alta specializzazione in architettura e titolare di Posizione Organizzativa dell’Area 5 Urbanistica ed Edilizia, a conferma della grossa fiducia riposta nel suo operato fino alla rovinosa fuga, con dimissioni dall’incarico del 2018″.

I consiglieri d’opposizione preannunciano quindi di voler inviare una nota alla stessa Corte dei Conti sull’intera vicenda.

“Sindaco – concludono il loro intervento rivolgendosi al primi cottadino Mauro De Lillis – deve uscire allo scoperto e dire a tutti i cittadini di Cori da quale parte sta, se da quella della legalità e della trasparenza, o da quella di chi tenta di mettere le mani sulla nostra città. D’altra parte, se così non fosse, si sarebbe fatto promotore della costituzione di parte civile del Comune di Cori nei due processi attualmente in corso, almeno per il danno d’immagine subito dalla città e non avrebbe sorvolato su quanto accaduto in questi mesi nell’area tecnica con incendi notturni, furti di pc e, chissà, anche di documenti scottanti. Il nostro non è un processo alle intenzioni, ma una recensione di un film purtroppo già visto”.

You must be logged in to post a comment Login

h24Social