Covid-19, l’analisi dei dati: Italia meglio della Germania

Covid-19, l’analisi dei dati: Italia meglio della Germania

Arriva puntuale come ogni giorno l’analisi dei dati sull’emergenza Covid del nostro Ermete Labbadia. Labbadia, laureato in Economia e Commercio con una tesi in statistica, da inizio emergenza ha iniziato a dare una lettura ai numeri che venivano presentati ogni giorno.

I numeri ci dicono tante cose, in particolar modo oggi, dove notiamo che “l’Italia va meglio della Germania, peggiora la Svezia”

“Continuano le notizie positive  in Italia anche dopo i dati comunicati il 9  giugno: 283  i nuovi positivi accertati.

Scende di molto il numero degli attualmente positivi: 32872  (-1858 ): – 5,35% in una sola giornata.

Ancora sotto quota 100 i nuovi decessi: 79 nella giornata di ieri, di cui 32 della regione Abruzzo non comunicati in precedenza .

In calo ( e stavolta consistente)  per il 66° giorno consecutivo il numero delle persone che occupa le terapie intensive: 263  (283  il giorno precedente): – 7,07%.

Scende il numero dei pazienti contemporaneamente ricoverati negli ospedali: 4581  (4729 il giorno precedente).

Nella tabella 1 troviamo nella prima colonna i casi accertati da inizio epidemia.

Nella seconda colonna della Tabella 1  i nuovi casi positivi accertati ieri.

Le due colonne successive ci indicano la media giornaliera dei casi calcolata nelle ultime due settimane, cioè dal 27 maggio a 2 giugno e dal 3 al 9 giugno.

L’ultima colonna ci indica il rapporto tra questi due valori: quindi dove il numero è superiore ad 1 vuol dire che la media dell’ultima settimana è maggiore e quindi la situazione è peggiore. Non ci sono al momento regioni italiane con  un rapporto che possa destare segnali  di preoccupazione.

Il rapporto positivi/tamponi in Italia di ieri scende a 0,515%;

Confortante  anche in Lombardia il rapporto positivi/tamponi di ieri: 1,95%.

L’indice Rt, dopo i dati comunicati il  9 giugno, è 0,56 per  l’Italia e 0,64 per la  Lombardia.

Nel grafico di oggi l’andamento di tre nazioni, che nel periodo dal 20 al 26 maggio avevano una media di casi giornalieri pressoché simile: Italia, Germania e Svezia.

La nazione che migliora di più è l’Italia, che ha nell’ultima settimana una media di casi accertati migliore della Germania, come avevamo previsto peraltro nel punto del 14 maggio (quando l’Italia aveva in media più di 200 casi della nazione guidata dalla Cancelliera Merkel).

Ci sarebbe da chiedersi in base a quali parametri  alcune nazioni consentano l’ingresso di persone provenienti dalla Germania e non dall’Italia.

Molto peggiorata la situazione della Svezia ,che ha uno dei trend peggiori in Europa.  Ora la media giornaliera dei casi  nella nazione scandinava non è simile all’Italia, come nel periodo  dal 20 al 26 maggio, ma addirittura più di 3 e volte e mezzo superiore. 

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