I comitati chiedono la bonifica dei terreni di Mazzocchio: appello anche al ministro dell’Ambiente

I comitati chiedono la bonifica dei terreni di Mazzocchio: appello anche al ministro dell’Ambiente

Venerdì, nella giornata mondiale per l’ambiente, i comitati di Mazzocchio, il Fontanile, Boschetto Gricilli Macallè e Pontinia Salute e Ambiente hanno colto l’occasione per rivolgere un ulteriore, accorato appello alle istituzioni affinché intervengano, dopo anni di immobilismo, nella zona di Mazzocchio, frazione di Pontinia. Un appello riverberato attraverso una missiva inviata al presidente della provincia Carlo Medici, al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e al ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

“Se è vero che ognuno di noi può migliorare l’ambiente con i propri comportamenti, è vero anche che a volte, per sopperire a dei disastri commessi da imprenditori spregiudicati, è necessario l’intervento pubblico”, scrivono i comitati di Mazzocchio.

“Una zona detta impropriamente industriale ma dove vivono decine di famiglie, dove ci sono decine di campi coltivati; una zona a ridosso di bellezze culturali e storiche invidiabili come il Borgo di Fossanova.

Un’area martoriata e che ogni giorno vede le sue falde acquifere avvelenate a causa del comportamento scellerato della vecchia proprietà della Sep, impianto di compostaggio sequestrato nel giugno 2019 a seguito dell’inchiesta Smokin’ Fields. La magistratura ha confermato come sui terreni della zona sia stato cosparso del compost non maturo, ossia dei rifiuti. Ad oggi, nonostante gli accorati appelli dei comitati e vane promesse da parte della politica, quei terreni sono ancora inquinati e in attesa di bonifica.

La Sep continua a lavorare e anzi ha ricevuto un finanziamento di quasi 2 milioni di euro per un non meglio precisato piano di sviluppo. Si continua ad operare, provocando miasmi, si rinnova l’impianto, eppure nemmeno un euro è stato speso per la bonifica di quei terreni.

Domandiamo allora a voi, in qualità di Ministro per l’Ambiente, di presidente della Provincia e di presidente della Regione, perché questo immobilismo? Perché concedere milioni di euro a un’azienda sequestrata invece di investire per salvaguardare la salute pubblica?

Perché solo il sindaco del Comune di Sonnino Luciano de Angelis si sta attivando con lettere e richieste di verifica alla Procura per capire cosa sta succedendo all’interno della Sep mentre tutti gli altri sindaci sono immobili?

Perché, presidente della Provincia Carlo Medici, lei che è anche sindaco di Pontinia (comune dove la Sep opera) è in silenzio da mesi e non è nemmeno riuscito a concordare un sopralluogo in azienda?

Noi cittadini siamo sfiancati, stanchi, impauriti ma mai domi. Ci chiediamo solo perché coloro che dovrebbero essere i nostri rappresentanti sembrano solo fare gli interessi di pochi privati”.

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