“Dissalatori nel Golfo, no all’installazione”. L’appello di Confconsumatori e Associazione Pendolari

“Dissalatori nel Golfo, no all’installazione”. L’appello di Confconsumatori e Associazione Pendolari

Attraverso una lettera aperta al sindaco di Minturno, al presidente del consiglio comunale, ai consiglieri e agli assessori, la Confconsumatori di Latina e l’Associazione Pendolari Stazione Minturno Scauri, rappresentate rispettivamente da Franco Conte e Francesco Valerio, chiedono una discussione pubblica sulle problematiche legate alla gestione di Acqualatina. Appellandosi in particolare per un fermo ‘no’ ai dissalatori nel Golfo. 

“Il Comune di Formia nella seduta del 20/05/2020 ha approvato la delibera n. 14 con la quale prende posizione sulle annose questioni riguardanti la gestione dell’acqua nella provincia di Latina”, scrivono i due sodalizi. “Come associazioni operanti sul territorio riteniamo che le problematiche affrontate nel Consiglio Comunale di Formia non riguardino la sola città di Formia né i suoi soli cittadini. Sono di fatto problematiche che coinvolgono l’intera provincia di Latina e per aspetti particolari tutti i comuni del sud pontino serviti dalle sorgenti di Capodacqua e Mazzoccolo. E’ importante che tutti i comuni interessati facciano squadra ed insieme pongano in essere tutte quelle azioni necessarie a tutelare davvero di cittadini.

Quanto deliberato dal Consiglio Comunale di Formia è sicuramente utile per la tutela dei cittadini ma è soprattutto di buon senso. Riteniamo sia doveroso aprire una riflessione che riguardi anche il Comune di Minturno sulle medesime problematiche. Ci chiediamo se è o no di buon senso dare incarico al primo cittadino di rappresentare la volontà del Consiglio Comunale all’interno della Conferenza dei Sindaci dell’AT04 Latina esprimendo parere negativo in merito ad una eventuale proposta di installazione di dissalatori nel Golfo di Gaeta.

E’ o no di buon senso rappresentare in seno alla Conferenza dei Sindaci le reali necessità del nostro territorio che devono necessariamente concentrarsi sul recupero delle perdite idriche che ad oggi sono ancora del 70%, come dichiarato dalla stessa Acqualatina (80% nel sud-pontino).

Il Comune di Minturno non può non ritenere assolutamente necessario e prioritario il risanamento delle principali fonti di approvvigionamento, consistenti nelle sorgenti del sud pontino con particolare attenzione a Capodacqua e Mazzoccolo, affinché la siccità non sia occasione per gestire ‘ghiotte’; situazioni di emergenza rispetto all’ordinaria efficienza ed efficacia delle azioni che il gestore dovrebbe mettere in atto con interventi risolutivi sulle sorgenti e sul recupero delle perdite e non interventi di tipo solo emergenziale come la condotta di Cellole, il campo pozzi dei “25 ponti” e i dissalatori.

Il Consiglio Comunale di Formia a tutela dei propri cittadini ha poi ritenuto di esplorare ulteriormente, in seno alla Conferenza dei Sindaci dell’AT04 Latina, la possibilità di una ripresa del percorso di pubblicizzazione del servizio idrico integrato, chiedendone l’inserimento come punto all’ordine del giorno nella prossima conferenza; Ma cosa più importante si è deciso di richiedere, ai sensi dell’art. 2409 del c.c., un’ispezione amministrativa finalizzata ad acquisire informazioni e dati sulla situazione del servizi idrico integrato e verificare l’eventuale responsabilità degli amministratori nell’aver arrecato danno alla società e ai suoi utenti.

Cercando di porre un focus sulle politiche industriali adottate dal Gestore rispetto ai temi del rifacimento della rete idrica, le manutenzioni ordinarie e straordinarie, i lavori di ricerca nuove fonti. E richiedendo tale operazione una quota di azioni nel capitale sociale di Acqualatina S.p.A. superiore a quella disponibile dal singolo Comune di Formia è importante più che mai che tutti i sindaci del sud pontino e per quanto ci riguarda il sindaco di Minturno facciano politica comprensoriale a tutela dei propri cittadini, tenedo conto che Minturno, oltre ad avere una quota azionaria maggiore di Formia è anche tra i garanti del prestito bancario che ha consentito di impinguare le casse di Acqualatina.

Riteniamo necessario aprire un dibattito pubblico anche all’interno del Consiglio Comunale di Minturno e pertanto chiediamo formalmente a tutti i consiglieri comunali, di maggioranza o minoranza, di farsi portatori degli interessi dei cittadini del Comune di Minturno nella discussione e nella approvazione di una delibera di consiglio che possa dare al Sindaco di Minturno poteri tali da sostenere la legittima azione di tutela che tutti i sindaci del sud pontino insieme devono portare avanti sull’impronta di quanto approvato con la delibera n. 14 del 20/05/2020 dal Consiglio Comunale di Formia. La nostra ulteriore proposta alternativa e risolutiva è stata ed è anche quella della potabilizzazione delle acque del Garigliano, come ha già fatto da decenni Firenze con l’Arno e come si accinge a fare Roma con il Tevere, ed inoltre rendere usufruibile almeno per uso agricolo e industriale le acque reflue depurate: progetti sicuramente ecosostenibili ed eurosostenibili, ovvero a carico del contributo europeo”.

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