Gestione dell’urbanistica, inchieste e tanti dubbi: l’opposizione interroga

Gestione dell’urbanistica, inchieste e tanti dubbi: l’opposizione interroga

La scelta fatta dal sindaco di Cori, Mauro De Lillis, di avvalersi per sole sei ore settimanali del lavoro dell’architetto Antonio Rocca, assunto a tempo determinato per gestire il settore urbanistica e dimessosi dopo poco tempo per andare a lavorare al Comune di Bracciano, non convince l’opposizione consiliare.

I consiglieri d’opposizione hanno presentato un’interrogazione al primo cittadino, partendo dalle numerose inchieste che negli ultimi cinque anni hanno trovato il Comune proprio relativamente alla gestione dell’urbanistica, tra sequestri e processi.

Un testo inviato dai consiglieri Angelo Sorcecchi, Germana Silvi, Quintilio Carpineti e Francesco Ducci anche alla Corte dei Conti e, per conoscenza, alla Procura di Latina, allo stesso architetto Rocca, ai consiglieri di maggioranza, al Nipaf dei Carabinieri forestali, e al prefetto di Latina, Maria Rosa Trio.

L’opposizione sostiene che “nel periodo breve trascorso dall’arch. Rocca al lavoro a tempo pieno nel Comune di Cori si è contraddistinto nello svolgimento delle sue funzioni attraverso il rilascio di pareri ed autorizzazioni varie, che fino a quel momento avevano visto l’ostracismo ed il diniego, perché ritenute non meritevoli di approvazione dal precedente incaricato ad interim ing. Cerbara“.

Ancora: “Detti pareri risultano estesi anche alle pratiche oggetto di attenzione dagli organismi che leggono per conoscenza ed in particolare per alcune, i cui processi penali e gli iter amministrativi, sono tutt’ora in corso“.

I consiglieri di minoranza interrogano quindi il sindaco per sapere “se la soluzione di avvalersi, anche soltanto di sei ore settimanali dell’arch. Rocca, non sia una scelta dettata da pressioni e logiche esterne, di privati e di tecnici, che vedono in una sorta di “deregulation diffusa” la soluzione di alcuni grossi problemi in materia urbanistica ed edilizia, che sono stati in questi anni considerati un semplice “incidente di percorso” nello svolgimento delle attività ai loro occhi pienamente legittime”.

Chiedono inoltre se anche il primo cittadino “condivide tale impostazione politica, peraltro suffragata dalla sua ostinata volontà, di non costituire il Comune di Cori parte civile nei due processi penali in corso e per i quali c’è stata almeno un considerevole danno d’immagine per la città tutta”.

“Dove è andata a finire la sua volontà – incalza l’opposizione rivolgendosi a De Lillis – un tempo divulgata attraverso la stampa, di “capire, verificare e risolvere nella più totale legittimità eventuali percorsi non corretti”? Il precedente incaricato, ing. Cerbara stava forse applicando in maniera certosina le norme ed i regolamenti vigenti in materia di Edilizia Privata ed Urbanistica che non andavano nella direzione del “tutto è possibile a Cori”?

L’opposizione interroga infine il sindaco per sapere come intenda rispondere alla richiesta della Corte dei Conti “su quanto accaduto dal 2015 fino al 2018 con la gestione dell’Area 4 da parte della ex responsabile”.

“Speriamo fortemente – specificano Sorcecchi e gli altri tre consiglieri – che ci sia una puntuale risposta da parte dell’Amministrazione per i ben 9 casi di lottizzazione ed interventi edilizi privati che la vedono protagonista nel ruolo di RUP e non siano altri, costretti a relazionare in merito all’intera vicenda”.

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