Priverno, dalla Giunta le priorità alle riqualificazioni urbane

Priverno, dalla Giunta le priorità alle riqualificazioni urbane

La Giunta comunale di Priverno traccia con apposita delibera le linee da seguire in merito a riqualificazione e messa in sicurezza.

“Con delibera n.57 del 26 maggio 2020, la Giunta Comunale ha dettato gli indirizzi per il piano di
riqualificazione e messa in sicurezza di alcune aree pubbliche visto lo stato di deterioramento in cui
versano.

In particolare, la scalinata di via Piero Gobetti e la scalinata di collegamento tra via della Stazione e piazzale della Stazione vecchia, entrambe percorsi ad ostacoli con non pochi rischi per l’incolumità dei pedoni, dissestate e irregolari, potranno finalmente godere di un restyling completo.

Gli abbandonati bagni pubblici di via Giacomo Matteotti, a servizio del giardino pubblico “Alberelli”, torneranno in auge nel totale recupero della propria funzionalità, non solo, beneficeranno di un secondo accesso da via della Stazione dove verrà, realizzato un marciapiede “salvagente” lambente il muro di contenimento, nel tratto tra Piazzale XX Settembre e l’incrocio via della Grotta a tutela della percorrenza pedonale e garantendo una seconda e comoda accessibilità al plesso scolastico Scuola Primaria di Via Giacomo Matteotti.

Tra gli indirizzi, il rifacimento dei marciapiedi e dei tratti stradali della zona di Borgo Sant’Antonio e il marciapiede su via Alcide de Gasperi, località Ceriara, antistante il plesso scolastico, a seguito del taglio degli alberi così da ripristinare lo stato di dissesto e squilibrio in cui versa.

Il plesso scolastico subirà la conversione della centrale termica da gasolio a metano e la manutenzione dei bagni siti al primo piano, attualmente inagibili, oltre che il rifacimento completo del giardino con
l’installazione di nuovi giochi per gli alunni.

Per lo stesso plesso scolastico sono in corso i lavori per il completamento dell’ampia palestra e degli annessi spogliatoi.

Una buona notizia arriva anche per il Centro Anziani di Borgo Sant’Antonio dove il locale “tombato” tornerà alla luce trasformato in un grande spazio funzionale che in questo modo consentirà anche alle donne di frequentare il centro. Una città sempre più a misura d’uomo dove i due aspetti dell’utile e del bello si uniscono indissolubilmente a garantire sicurezza, decoro e funzionalità.”

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