Contenimento del Covid-19, a Borgo di Mola i locali fanno la differenza

Contenimento del Covid-19, a Borgo di Mola i locali fanno la differenza

Da tutta Itali sono arrivate negli ultimi giorni immagini di assembramenti non soltanto in spiaggia ma anche in prossimità del locali. In questo caso succede che a non fare la propria parte per contribuire al contenimento del Covid-19, non ci sono soltanto i clienti ma anche i gestori delle attività. Gli ultimi mesi ed anche il presente sono sono stati e sono momenti difficilissimi per l’economia. Ma rischiare un nuovo aumento dei casi significherebbe un nuovo periodo di isolamento e la vanificazione degli sforzi dei molti, per l’imprudenza e lo scarso rispetto di chi non si cura degli assembramenti e di misure come la mascherina.

A Formia un gruppo di attività costituito nell’associazione “Il Borgo di Mola – Eccellenze Eno-gastronomiche di Formia” ha deciso di fare la propria parte, in maniera seria e l’auspicio è che il loro modus operandi possa essere d’ispirazione anche in altri centri. A spiegare cosa è stato deciso ci ha pensato il presidente Veronica Fedele attraverso una nota.  L’associazione “è costituita da oltre 15 attività – si legge –  tutte quelle operanti nel Borgo ed è un esempio da replicare per creare le giuste sinergie e collaborazioni finalizzate a valorizzare il territorio. Valorizzare le eccellenze ma soprattutto esempio di imprese sane e libere da condizionamenti criminali di sorta con la volontà di far vedere some sia possibile anche qui, territorio di confine, di creare imprese di eccellenza ed al contempo insegnare che eccellenza enogastronomica vuol dire anche e soprattutto rispetto delle regole, senso civico ed amore per la bellezza di un territorio.

E’ con questo spirito che il Consiglio direttivo dell’associazione si è schierato apertamente a tutela della libera attività di impresa ma al contempo contemperando la stessa con il diritto alla salute in tempo di Covid-19 e nel rispetto della popolazione residente nel Borgo di Mola con una NETTA PRESA DI POSIZIONE sull’attività della Movida nel Borgo”. I gestori delle attività si sono autoregolati in base a quanto previsto dal Dpcm e dalla ordinanza della Regione Lazio aggiungendo ulteriori accortezze anche a scapito dei guadagni. Ecco cosa prevede la delibera del consiglio dell’associazione:

Punto 1

LINEE GUIDA SU VENDITA DI BEVANDE ALCOLICHE – DELIBERA

“Il consiglio direttivo, dopo attenta ed approfondita discussione,

– preso atto della necessità di prescrivere delle linee guida finalizzate al consumo di bevande alcoliche all’interno delle aree poste sotto la responsabilità di gestione del titolare dell’attività aderente alla nostra associazione

– considerato che tale necessità è dettata dalla dovere da tutti avvertito di contemperare il legittimo esercizio dell’attività di impresa a tutela principalmente del livello occupazionale con le esigenze della tutela della salute pubblica in conformità alle disposizioni anticovid-19 e le esigenze connesse alla normale attività di vita degli abitanti residenti all’interno del Borgo di Mola,

– ritenuto che il rispetto da parte delle seguenti linee guida sarà considerata condizione imprescindibile per l’attività stessa al fine della permanenza stessa nel contesto associativo della nostra associazione

approva le seguenti linee guida

Ogni attività iscritta all’associazione che eserciti il servizio di somministrazione di bevande alcoliche in aree private o su spazi concessi o comunque autorizzati su suolo pubblico (dehors o aree comunque delimitate di proprietà pubblica o privata) dovrà garantire l’adozione di ogni e qualsiasi misura tesa a delimitare le aree di propria pertinenza ed arredarle con le sedute al fine di consentire il consumo delle bevande alcoliche esclusivamente all’interno delle stesse.

Non sarà consentita la somministrazione da asporto di bevande alcoliche. Il titolare dell’attivita sarà in tal senso tenuto a predisporre ogni e qualsiasi adempimento teso a garantire un servizio di assistenza clienti attraverso steward o proprio personale teso garantire il consumo ai tavoli nel rispetto della normative vigenti in tema di distanziamento di sicurezza nonché vigilare a che il consumo avvenga esclusivamente ai tavoli all’interno dell’area di pertinenza delimitata senza consentire l’uscita dalla propria area di bevande alcoliche contenute a titolo meramente esemplificativo in bicchieri e/o bottiglie di vetro e/o di plastica.

Le aree saranno delimitate a titolo esemplificativo da vasi, pannelli o strutture finalizzate ad individuare una via di accesso e di uscita monitorabili in conformità a quanto disposto dalle attuali normative urbanistiche e regolamentari cui si fa espresso rimando in questa sede. Ogni attività provvederà autonomamente a procedere agli adempimenti amministrativi e materiali finalizzati all’adeguamento alle suddette linee guida

Nell’ambito delle suddette linee guida il consiglio direttivo si impegna di interfacciarsi con l’amministrazione comunale al fine di pedonalizzare via Abate Tosti, e ottenere in tempi stretti, data l’urgente necessità,  la concessione delle aree in pertinenza dei singoli locali da attrezzare in conformità alle linee guida suddette” . Se le attività da un lato si impegnano a garantire maggiore sicurezza, dall’altro chiedono all’amministrazione comunale un aiuto concreto e cioè la pedonalizzazione di via Abate Tosti. Ora si attende una risposta.

 

 

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