Droga e armi clandestine in casa, scarcerato uno dei due albanesi arrestati

Droga e armi clandestine in casa, scarcerato uno dei due albanesi arrestati

Scarcerato uno dei due albanesi arrestati venti giorni fa ad Aprilia dai carabinieri, dopo essere stati trovati in possesso di droga e armi clandestine.

Il Tribunale del Riesame di Roma, esaminato il ricorso presentato dal 31enne Fatmir Filolli, ha annullato per il ricorrente la misura della custodia cautelare in carcere e ritenuto sufficiente il solo divieto di dimora in provincia di Latina.

I due albanesi sono stati bloccati dai militari della tenenza di Ardea, impegnati in un servizio antidroga, che hanno anche denunciato a piede libero un 35enne, pure lui di nazionalità albanese, tutti accusati di concorso nella detenzione illegale di armi da sparo, detenzione di sostanze stupefacenti e ricettazione.

Perquisendo la casa di un 43enne ad Aprilia, i carabinieri hanno trovato due pistole Beretta detenute abusivamente, una calibro 7,65 denunciata smarrita presso la stazione Carabinieri di Formello agli inizi del mese di febbraio 2020, e l’altra calibro 6,35, non censita.

Le due armi, in ottime condizioni e perfettamente funzionanti, sono state recuperate in un armadio e sotto il materasso di uno dei letti dell’appartamento.

Entrambe le pistole avevano il colpo in canna e i caricatori erano pieni di proiettili.

Nel corso della perquisizione i militari di Ardea hanno inoltre sequestrato 113 grammi di cocaina, un grammo di marijuana, un bilancino di precisione, sostanza per il taglio dello stupefacente, materiale per il confezionamento delle singole dosi di droga e denaro contante, ritenuto provento dell’attività di spaccio.

Il 43enne, a casa del quale è stata fatta la perquisizione e dove Filolli sarebbe stato solo un ospite, ha dichiarato al giudice per le indagini preliminari Pierpaolo Bortone che la droga sequestrata era per suo uso personale, mentre le armi le avevano abbandonate ignoti vicino alla sua abitazione e lui, dopo averle trovate, aveva avuto paura di denunciare quel ritrovamento.

Spiegazioni che non hanno convinto il gip, che ha disposto per entrambi gli arrestati la misura della custodia cautelare in carcere.

Diversa invece per il 31enne la valutazione ora fatta dal Riesame.

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