Diffusione del Covid-19, i dati in Italia: ora preoccupa la movida

Diffusione del Covid-19, i dati in Italia: ora preoccupa la movida

Ermete Labbadia, laureato da anni in economia e commercio ma appassionato e con una tesi in statistica, continua ad accompagnare in esclusiva h24notizie.com nella lettura dei dati del contagio dell’emergenza Covid-19.

Apparentemente i dati comunicati ieri potrebbero far pensare dopo un’analisi superficiale a segnali negativi in Italia e soprattutto in Lombardia. In realtà in Italia la situazione per il momento è positiva: come vediamo infatti nell’ultima colonna della Tabella1, il rapporto tra le medie dei casi accertati nelle ultime due settimane è sceso a 0,66.

La Lombardia addirittura fa registrare un rapporto tra le medie dei casi accertati nelle ultime due settimane ancora migliore: 0,60. Nella tabella 2 abbiamo inserito la percentuale del rapporto positivi/tamponi nelle giornate del 12 maggio (una settimana fa), 18 maggio e 19 maggio. Notiamo una diminuzione in Italia in linea con quello è il rapporto tra le medie dei casi accertati . Allo stesso modo in Lombardia in cui il rapporto Positivi/Tamponi x 100 è passato da 5,014 del 12 maggio a 3,097 del 19 maggio. Altro dato confortante: in calo per il 44° giorno consecutivo il numero delle persone che occupa le terapie intensive in Italia : 716 (749 il giorno precedente). Miglioramento che si verifica anche in Lombardia (-8 rispetto al giorno precedente).Continuano inoltre a diminuire le chiamate al 118 lombardo per motivi respiratori o infettivi: solo 257 il 17 maggio e media giornaliera nel periodo settimanale in considerevole calo rispetto a quella delle settimane anche immediatamente precedenti.

 

Nell’ultima colonna della tabella 1 notiamo che sono le nostre regioni occidentali quelle che fanno registrare un rapporto tra le medie dei casi accertati un po’ più da attenzionare, perché vicini ad 1. Ma se i rapporti tra le medie della Toscana (0,97), Lazio (0,98) e Campania (0,95) sembrano abbastanza sotto controllo se consideriamo il numero basso dei casi accertato ieri (al dato di Roma città comunque bisogna prestare sempre attenzione) un po’ più da tenere sotto occhio è la situazione della Liguria (1,01) anche in virtù di un rapporto positivi/Tamponi x 100, che come vediamo nell’ultima colonna della tabella 2, ieri con 3,131 è stato addirittura superiore a quello della Lombardia.

Più preoccupanti sono le immagini della movida trasmesse ieri dai Tg e riguardanti molte città della nostra penisola: da Padova a Palermo.

Anche nei paesi e nelle cittadine covid free, in cui non ci sono positivi accertati da diverso tempo, la probabilità di presenza di asintomatici è maggiore della probabilità di assenza degli stessi: quindi ancora per qualche mese sono da evitare i contatti ravvicinati e prolungati di massa soprattutto al chiuso e per qualche settimana anche all’aperto sono da evitare assembramenti: è facile vedere purtroppo in questi giorni gruppetti di adolescenti che si muovono o sostano insieme nello spazio di pochi decimetri quadrati: più che al dato della Lombardia facciamo attenzione ai comportamenti dei nostri figli.

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