Crisi economica sull’isola, l’opposizione consiliare pressa il sindaco

Crisi economica sull’isola, l’opposizione consiliare pressa il sindaco

Scattata la fase 2 scattano anche accuse pesantissime a Ponza per la giunta di Francesco Ferraiuolo.

Ad attaccare pesantemente il primo cittadino sulla gestione della crisi economica isolana generata dall’emergenza coronavirus sono i consiglieri comunali di opposizione Piero Vigorelli, Franco Ambrosino, Giuseppe Feola e Maria Claudia Sandolo.

La minoranza indica Ferraiuolo come un Don Abbondio: “Per le persone coraggiose, le difficoltà sono un’occasione e un’opportunità. Ci si rimbocca le maniche, si riuniscono le energie migliori, si fanno scelte per superarle e per costruire il futuro. Si possono anche fare degli errori, durante il percorso. Ma è sempre meglio sbagliare che tirare a campare. Per chi, invece, il coraggio non l’ha e non se lo può dare, le difficoltà sono una scusa per non fare nulla, o quasi nulla”.

Precisando di aver dato alla giunta ampia disponibilità a collaborare per far uscire pian piano Ponza dalle mille difficoltà in cui è sprofondata, al pari di altre zone del Paese, i quattro consiglieri sottolineano che l’unico risultato ottenuto è stato un tavolo tecnico “che si è riunito una sola volta e non ha concluso un bel nulla”, aggiungendo anche che a tale tavolo l’opposizione e Confcommercio hanno portato delle proposte ma sono mancate quelle dell’amministrazione.

“La nostra pazienza è finita e adesso devi ballare da solo”, dichiara l’opposizione al primo cittadino.

La minoranza torna quindi a sollecitare Ferraiuolo a ridurre le aliquote comunali per l’Imu e per l’Irpef per il 2020, a posticipare a fine ottobre il pagamento della Tari ridotta drasticamente, a rinviare al 2021 gli accertamenti tributari comunali, a cancellare l’ICP (tassa sulla pubblicità) nel 2020, a chiedere alla Regione Lazio e a Laziomar di aumentare le corse di navi e mezzi veloci nei mesi di luglio e agosto, a tagliare dal bilancio spese superflue, a rinegoziare i mutui accesi dal Comune, a prorogare le concessioni demaniali, a distribuire i 120mila euro della Regione alle strutture turistiche e ai pontili, che devono assolvere i compiti di sanificazione e di controllo degli sbarchi, a spostare al 2021 il saldo dell’offerta economica al Comune dei vincitori del bando per lettini e ombrelloni, a mettere al lavoro i percettori del Reddito di cittadinanza e la Protezione Civile per la pulizia e il decoro di Ponza, a stipulare il contratto con la ditta vincitrice della gara per il Trasporto Pubblico Locale, a creare un fondo per acquistare computer per la didattica a distanza per le famiglie bisognose, ad evitare “dannosissimi aumenti dei prezzi”, a non attribuire nel 2020 indennità straordinarie ai dipendenti comunali, ai commissari di gara, ai Rup, all’OIV, a distribuire i “buoni spesa” in modo oculato e a “rinunciare alla “paghetta” di assessori e consiglieri comunali”.

“I ponzesi – conclude l’opposizione – non vogliono le brioches della regina Maria Antonietta, ma il loro lavoro, uno stipendio, meno tasse e balzelli”.

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