COVID-19 e spiagge: la proposta del Partito Comunista per la gestione pubblica degli arenili

"L’amministrazione comunale, almeno per una volta, dimostri nei fatti di avere a cuore la salute dei cittadini, i diritti dei lavoratori, la libera fruizione delle spiagge ed il rispetto dei bagnanti, invece che l’esclusiva tutela di ristretti interessi e spregiudicati gruppi di potere"

COVID-19 e spiagge: la proposta del Partito Comunista per la gestione pubblica degli arenili

In questi giorni assistiamo ad una serie di ipotesi riguardo alle modalità di una possibile apertura della stagione balneare a Gaeta. Diversi incontri si susseguono tra Capitaneria, istituzioni regionali, locali e operatori senza che, ancora una volta, venga convocata alcuna rappresentanza dei lavoratori che sono il nerbo di ogni stagione turistica e saranno esposti ai maggiori rischi, fatto che lascia pochi dubbi sulle priorità di chi è chiamato a decidere.

Esordisce così, in una nota diffusa a mezzo stampa, la segreteria del Partito Comunista di Gaeta, sez. ‘Mariano Mandolesi’.

“Intanto a metà maggio, Sindaco di Gaeta e concessionari brancolano nel buio non in grado di contribuire alla risoluzione delle numerose problematiche emerse. Il Partito Comunista ha già chiesto che l’Amministrazione promuovesse un accordo scritto tra tutti gli operatori per scongiurare un probabile aumento delle tariffe a carico dell’utenza, fatto cui sono seguite solo generiche e poco credibili rassicurazioni verbali da parte del Primo cittadino a nome di alcuni stabilimenti.

Tra le altre questioni aperte tutti riscontrano la carenza di spazi derivante dalle regole di distanziamento e l’oggettiva difficoltà di contingentare gli ingressi controllando il rispetto delle regole all’interno dei tratti di arenile libero.

A queste il PC aggiunge la perdita di occupazione per numerosi dipendenti stagionali a seguito di una prevedibile contrazione della domanda, fatto per cui chiediamo da tempo e invano l’istituzione di un contributo comunale a fondo perduto riservato a tali categorie.

Il Partito Comunista avanza una proposta che potrebbe risolvere o lenire tutte le problematiche elencate. Da anni chiediamo la creazione di un’azienda speciale multiservizi, quindi interamente pubblica e comunale, che gestisca anche i settori legati al turismo.

Con questa finalità avevamo avviato una grande petizione popolare cittadina rallentata per ovvie ragioni dal lockdown, che tuttavia stiamo per rilanciare con ancora maggior forza. La rapida istituzione di questo strumento potrebbe riguardare per prima cosa proprio le spiagge, garantendo assistenza alla balneazione e noleggio di attrezzature a prezzi contenuti sui tratti di arenile libero residui non ancora soggetti a concessioni vigenti. L’esperimento in futuro potrebbe estendersi ad altre spiagge. Inoltre tale azienda si occuperebbe finalmente di rendere fruibili diversi tratti il cui accesso viene limitato per varie ragioni tra le quali spesso spicca l’indebita ingerenza privata, annoso problema segnalatoci da numerosi cittadini e particolarmente sentito in un momento come questo in cui lo spazio disponibile diviene quanto mai vitale.

Ne sono esempi lampanti alcuni tratti dell’Arenauta, di S. Vito e delle Scissure. L’azienda assumerebbe personale dando la precedenza ai tanti lavoratori stagionali degli scorsi anni rimasti ora senza occupazione. Con i propri introiti essa potrebbe garantire anche un controllo pubblico e imparziale sugli altri tratti di arenile libero cittadino attualmente già dati in concessione a noleggio ad operatori privati, risolvendo il problema del contingentamento degli ingressi e del controllo delle regole di sicurezza. Il tutto avverrebbe impiegando personale pubblico, sottoposto ad un controllo delle istituzioni cittadine, assunto con maggiori tutele e garanzie. 

Il sindaco di Gaeta, Cosimino Mitrano

L’amministrazione comunale, almeno per una volta, dimostri nei fatti di avere a cuore la salute dei cittadini, i diritti dei lavoratori, la libera fruizione delle spiagge ed il rispetto dei bagnanti, invece che l’esclusiva tutela di ristretti interessi e spregiudicati gruppi di potere”.

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