“Bilancio errato e gettoni da spartire mentre la crisi morde”. Il commento del PD

“Bilancio errato e gettoni da spartire mentre la crisi morde”. Il commento del PD

A margine dell’ultimo consiglio comunale di Cisterna di Latina, svoltosi venerdì, ecco un intervento fortemente critico da parte dei consiglieri comunali del Partito Democratico Andrea Santilli e Aura Contarino. Fortemente critici verso l’amministrazione, ma non solo. 

“La rettifica è relativa ad un errore sui conti, ma sulla delibera siamo contenti anche perché, seppur con colpevole ritardo, ricalca una nostra proposta fatta ben nel 2018”, scrivono i due consiglieri in una nota congiunta. “Finalmente dopo ben due anni è stata presa in considerazione e ciò ci ha ovviamente visto favorevoli. Ma prima di questo? Ennesimo consiglio comunale in seconda convocazione e senza la partecipazione del Sindaco. Lo capiamo, non è facile nemmeno per lui partecipare a dei consigli comunali così imbarazzanti.

Di Candilo presenta un Bilancio inutile, errato nella forma e nella sostanza, privo di intervento politico e, soprattutto, un copia e incolla di quello del 2019. Cosa ancor più grave senza nessun intervento che tenga conto del grave momento di crisi sanitaria, economica e sociale che sta mettendo in ginocchio la nostra città. Errata la presentazione tempistica del suo documento base: il DUP. Errori tecnici e amministrativi che rendevano impossibile la sua presentazione al Consiglio Comunale. Nonostante il governo abbia dato la possibilità di presentare il Bilancio entro il 30 giugno, proprio per poter verificare le necessità nate dalla crisi Sanitaria Nazionale in atto.

Ma, come sempre, se lo sono votato senza tenere in considerazione le nostre osservazioni. E senza l’opposizione dei 5 Stelle che, come sempre, al momento del voto hanno abbandonato l’aula. Salvo ripresentarsi (queste sono le loro priorità) all’altro punto scottante: la votazione delle commissioni consiliari. Una vecchia storia che si ripete coi vecchi giochini di palazzo fra parte della minoranza (Gruppo Del Prete, Forza Italia e Movimento 5 stelle) e la maggioranza.

Nel merito: abbiamo spiegato che il Tuel non prevede accordi politici fra le parti perché è previsto per legge che le commissioni siano costituite con criterio proporzionale e quindi che ci sia la rappresentatività politica di tutti i gruppi consiliari, come oltretutto è ben specificato nel nuovo Statuto votato all’unanimità oggi.

Nel metodo: si è consumata di nuovo la scenetta di una votazione inutile e che stavolta ha assegnato 3 commissioni a Sarracino, invece che a Capuzzo. Un cambio della guardia tra i consiglieri 5stelle in merito a chi debba occupare una commissione in più: una questione di gettoni mentre la crisi morde”.

 

 

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