Coronavirus ed analisi dei dati: il Lazio registra ieri il trend peggiore, ma non desta preoccupazione

Coronavirus ed analisi dei dati: il Lazio registra ieri il trend peggiore, ma non desta preoccupazione

Il nuovo intervento del dottor Ermete Labbadia, laureato in Economia e Commercio, ma con una tesi in statistica, che ci sta accompagnando nella comprensione dell’andamento delle curve dell’emergenza da Covid-19.

“Il 6 maggio i  nuovi casi positivi  accertati in Italia sono 1.444.  Sale a 64.263 il numero dei tamponi effettuati.

Ben 14  regioni italiani fanno registrare meno di 30 casi giornalieri.

Gli incrementi percentuali a 5 giorni dei casi totali sono tutti in diminuzione (miglioramento), tranne che in Basilicata.

Ed è proprio la Basilicata (5,56) davanti a Liguria (5,23) e Lazio (4,84) che fa registrare gli incrementi percentuali a 5 giorni dei casi totali maggiori (peggiori).  

Poco attendibili dal punto di vista statistico sia il numero di guariti comunicato ieri in Italia  (più 8014) e sia il numero dei decessi (+369),  perché i dati risentono in maniera molto sensibile di ricalcoli effettuati.

In calo per il trentaduesimo giorno consecutivo le persone contemporaneamente ricoverate in terapia intensiva in Italia.

Tutte le regioni al momento non hanno un aumento della criticità per quanto riguarda i nuovi accessi nelle terapie intensive.

Per quanto riguarda la media giornaliera dei casi accertati nelle ultime 3 settimane per tutte le regioni italiane solo la Basilicata ha valori crescenti (peggiori) nell’ultimo periodo.

Il grafico in alto ci mostra alcune delle regioni con trend migliore . Notiamo una discesa marcata nella media giornaliera  dei casi accertati sia per regioni che partivano con un numero più consistente (il Veneto) e sia per regioni che già nel periodo 16 -22 aprile avevano un numero già esiguo di nuovi positivi (Umbria e provincia autonoma di Bolzano).

Il grafico in basso ci mostra alcune delle regioni con trend peggiore. In realtà per Liguria e Lazio come vediamo non c’è una risalita nella media giornaliera dei nuovi positivi accertati.

Qualche giorno fa vi avevamo scritto che la situazione della Liguria poteva dare segni di preoccupazione, ma per fortuna negli ultimi giorni, come si può vedere dal grafico in basso, il numero dei nuovi positivi accertati è diminuito anche nella regione governata da Toti.

Anche nel Lazio la discesa è più graduale rispetto alla maggior parte delle altre regioni italiane, ma è pur sempre una discesa.

Inoltre come da comunicati ufficiali   nell’Asl Roma 5 ieri sono stati registrati 29 nuovi casi positivi di cui 22 però sono un recupero di notifiche arretrate.

Chiaramente se le notifiche arretrate si riferissero ad un periodo di settimane e non di pochissimi giorni i miglioramenti nell’ultimo periodo sarebbero più evidenti.

Unica regione che in base ai dati ufficialmente comunicati mostra una controtendenza con una risalita dei nuovi contagi è la Basilicata.

Per ridurre i tempi di  passaggio dalla Fase 2 alla Fase 3 è necessario  tenere sotto osservazione in maniera scientifica  la catena trasmissiva, con tamponi mirati e  con soluzioni tecnologiche avanzate.

Riteniamo molto improbabile che la situazione nei prossimi giorni peggiorerà a causa delle riaperture in Italia: al massimo potrà verificarsi qualche isolato focolaio. Molto più difficile potrebbe essere invece  il passaggio dalla Fase 2 alla Fase 3 se non dovesse migliorare la metodologia dei tracciamenti nella maggior parte delle regioni”.

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