Punto sui dati del coronavirus: il 4 maggio mostra numeri rassicuranti

Punto sui dati del coronavirus: il 4 maggio mostra numeri rassicuranti

Molto rassicuranti anche i dati del 4 maggio in Italia.

Gli attualmente positivi scendono sotto quota 100.000. Il numero dei decessi continua il suo trend discendente e continua ad essere sotto i 200: 195.

nuovi casi positivi  accertati scendono a 1.221 con un numero  di tamponi minore (era un giorno postfestivo): quindi nella giornata di oggi ci potrebbe essere un aumento, un  rimbalzo, ma sempre in linea con un canale discendente .

Nella tabella oggi proposta trovate nella prima colonna i casi accertati da inizio epidemia delle regioni italiane.

Nella seconda colonna i nuovi casi positivi accertati ieri. In 17 regioni  ieri sono stati accertati meno di 60 positivi.  Fanno eccezione Lombardia (577), Piemonte (192) ed Emilia Romagna 159.

La colonna successiva ci indica  l’incremento percentuale a 5 giorni calcolato il 4 maggio.

Gli incrementi più alti si registrano ancora  in regioni del Nord Ovest: Piemonte (6,81) e Liguria (6,63)ma in calo rispetto ai valori  non solo della settimana, ma anche del giorno precedente.

Ermete Labbadia

Sotto la soglia dei 50 positivi giornalieri e con un incremento percentuale a 5 giorni inferiore al  3% le regioni che abbiamo definito “sotto controllo” e da “Fase 2”sono aumentate: ad Umbria, Molise, Calabria, Valle d’Aosta, Sardegna, Friuli, Campania, Marche e alla provincia di Bolzano si è aggiunto l’Abruzzo, ma sono vicinissimi a questi valori anche Basilicata, Puglia, Toscana e l’efficientissimo Veneto.    

Nella penultima colonna le persone contemporaneamente ricoverate in terapia intensiva

I posti in terapia intensiva aumentano ovviamente quando ci sono nuovi contagiati che hanno sintomi respiratori preoccupanti oppure pazienti che sono già ricoverati e si aggravano.  Diminuiscono per due motivi: quando  i pazienti migliorano e quando purtroppo muoiono.

Ed è proprio anche per il calo dei decessi che, nonostante il contagio non stia aumentando , il numero di posti liberato nelle terapie intensive è minore rispetto a quello di qualche giorno fa.

Nell’ultima colonna un nostro valore che ci accompagnerà nei prossimi giorni, perché sarà uno degli indicatori che utilizzeremo per controllare se l’allentamento delle restrizioni influirà in modo consistente, lieve o insignificante sull’andamento del contagio: l’incremento percentuale a tre giorni delle persone contemporaneamente in  terapia intensiva.

Notiamo che la Fase 1 si è conclusa, nonostante la diminuzione dei decessi,  con tutte le regioni che presentano una situazione confortante riguardo alle variazioni del  numero dei pazienti in terapia intensiva

Unici incrementi in leggera controtendenza nelle regioni con più casi li riscontriamo solo in Liguria (+5,88) e in Emilia Romagna (+1,02)

I dati e le nostre considerazioni fatte nei giorni precedenti ci fanno essere ottimisti sul fatto che i numeri del contagio non saliranno in modo consistente nelle prossime settimane:  qualche nuovo focolaio capiterà sicuramente, ma i numeri settimanali dei nuovi positivi a nostro avviso tenderanno sempre man mano a decrescere e non a crescere.

E concludiamo con un’espressione che si trova nella parte centrale dell’ode manzoniana “Il 5 maggio”e molto adatta a queste ultime considerazioni.

“Fu vera gloria?

Ai posteri l’ardua sentenza”.

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