“Anziani di serie A e di serie B”. I pensionati della Cgil tornano all’attacco

“Anziani di serie A e di serie B”. I pensionati della Cgil tornano all’attacco

“Nel mentre prendiamo atto del lavoro che l’Amministrazione Comunale sta portando avanti, seppur in un momento difficilissimo e drammatico quale quello attuale, ci corre l’obbligo di far presente alcuni problemi afferenti gli anziani di Terracina che a tutt’oggi permangono inspiegabilmente irrisolti rispetto ad altri a nostro avviso meno rilevanti”. A parlare, attraverso una nota stampa, Lino Bucci, segretario generale del Sindacato Pensionati Italiani Cgil – Lega Monti Lepini Terracina.

“Riscontriamo con grande soddisfazione la Delibera di Giunta 91-2020 con la quale si destina l’immobile di proprietà comunale sito in località Borgo Hermada censito al Catasto al foglio 173 particella b15 sub. 1, a sede del Centro Sociale Anziani di Borgo Hermada con il nobile intento di favorire le attività femminili degli anziani iscritti del luogo.

Tutto questo mette in evidenza la spiccata sensibilità dell’Amministrazione Comunale nei confronti di una fascia di popolazione che attualmente soffre maggiormente questa crisi sia in termini economici che sociali.

Di contro però ci corre l’obbligo di far presente che nella nostra città, oltre al Centro Sociale Anziani di Borgo Hermada, esistono altri due Centri Anziani che da anni attendono che le loro sedi vengano adeguate, in termini anche di spazi, e di essere messe in sicurezza così come previsto dall’Art. 4) del vigente Regolamento dei Centri Anziani.

Nella struttura del centro storico vengono da anni svolte attività in una piccolissima sala addirittura senza finestra e da anni in attesa di migliore sistemazione. Per tale motivo moltissime altre iniziative non possono essere intraprese purtroppo per mancanza di spazi.

Ci riferiscono che sono state consegnate al Presidente dello stesso, in modo stranamente ufficioso, le chiavi di alcuni locali posti al di sopra dello stesso senza che si sia tenuto conto delle difficoltà e dei rischi che persone anziane, spesso con difficoltà sia di deambulazione che visive, hanno nel salire rampe di scale.

E’ evidente che la soluzione va cercata nell’individuazione di un altro locale idoneo, sempre nel centro storico per ovvi motivi, e concesso con regolare delibera così come attuato giustamente per Borgo Hermada.

Per quel che concerne la sede di Villa Tomassini è ben noto a tutti che gli anziani iscritti in quel Centro attendono dal 24 marzo 2015 l’assegnazione delle ulteriori stanze che confinano con l’attuale locale in quanto palesemente insufficiente nel rapporto al numero di iscritti affinché possano svolgere altre attività sociali ad oggi impossibili dal punto di vista degli spazi.

Questo fu l’impegno che assunse l’attuale sindaca F.F. Roberta Ludovica Tintari in data 27 marzo 2015 nel corso di un incontro ufficiale con i rappresentanti di CGIL, CISL e UIL Pensionati ed a quel tempo assessore ai Servizi Sociali. Promise di farsi portavoce nei confronti dell’allora sindaco di Terracina Nicola Procaccini affinché liberasse dette stanze trasferendo in altro luogo i pochissimi impiegati comunali che a tutt’oggi ancora vi lavorano. Sono trascorsi oltre cinque anni e tutto è rimasto come allora.

Chiediamo per l’ennesima volta, anche per senso di parità tra anziani dello stesso Comune, la medesima sollecitudine nella soluzione dei problemi così come per altro Centro del medesimo Comune.

Quanto sopra si rende urgentemente necessario in quanto anche altre Amministrazioni di Comuni limitrofi si stanno organizzando per il futuro, a causa del coronavirus, quando serviranno sicuramente maggiori spazi al fine di garantire la sicurezza in termini di salute degli anziani che stanno pagando a caro prezzo, anche con la vita, il costo di questa pandemia.

E’ nostra ferma richiesta che l’Amministrazione Comunale in questo momento metta la sicurezza al primo posto così come previsto anche dal Regolamento dei Centri Anziani attualmente in vigore e ciò deve valere per tutti e tre i Centri Anziani in egual misura senza distinzione alcuna evitando che vi siano nell’ambito dello stesso Comune cittadini anziani di serie A e di serie B cosa questa di cui, in un momento drammatico quale quello attuale, non ne abbiamo assolutamente bisogno”.

 

You must be logged in to post a comment Login

h24Social