‘Fase 2’ a Cisterna: gli orari di apertura degli esercizi pubblici

Le disposizioni per attività commerciali e di ristorazione dal 4 maggio

‘Fase 2’ a Cisterna: gli orari di apertura degli esercizi pubblici

Da oggi, lunedì 4 maggio, entrano in vigore le nuove disposizioni del Governo relative al progressivo ripristino di attività economiche e sociali entrando nella cosiddetta “Fase 2” dell’emergenza Coronavirus.

A questo proposito il Sindaco di Cisterna, Mauro Carturan, ha emesso un’apposita ordinanza che, ferme restando le misure statali e regionali vigenti, stabilisce nel dettaglio gli orari di apertura degli esercizi pubblici validi dal 4 maggio fino a nuove disposizioni.

Il sindaco di Cisterna, Mauro Carturan

Più precisamente, per le attività commerciali di cui all’allegato 1 del DPCM 26 aprile 2020, i limiti orari di apertura al pubblico sono fissati dalle ore 7.30 alle ore 21.30 per tutti giorni della settimana compresi domeniche e festivi.

Per le attività di ristorazione (esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e attività artigianali quali, ad esempio, bar, pub, ristoranti, rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio, paninoteche, yogurterie, piadinerie etc.) che ai sensi del DPCM 26 aprile 2020 possono vendere per asporto, è data facoltà di rimanere aperti tutti i giorni della settimana compresi le domeniche e i festivi, e senza limiti di orario. Sarà il singolo esercente, quindi, a determinare il proprio orario di apertura al pubblico.

Tali limiti non si applicano a farmacie, parafarmacie e aree di servizio.

E’ fatto divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali o di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi, permanendo l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

I servizi di ristorazione dovranno svolgere l’attività nel rispetto della normativa vigente in tema di sicurezza sanitaria, con particolare riferimento alle misure di sanificazione dei locali, dispositivi di protezione individuale per i lavoratori e distanziamento interpersonale previste dal Dpcm 26 aprile 2020 e relativi allegati, nonché al rispetto delle disposizioni in materia emanata dalla Regione Lazio. Le attività dovranno comunque svolgersi nel rispetto di tutte le disposizioni e prescrizioni finalizzate al contenimento del contagio previste dai precedenti e vigenti provvedimenti nazionali e regionali con particolare riguardo ai contenuti del “Protocollo di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID 19 negli ambienti di lavoro” sottoscritto il 14 marzo 2020 tra il governo e le parti sociali”.

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