No anche dal Tar all’apertura di un centro socio-assistenziale

No anche dal Tar all’apertura di un centro socio-assistenziale

No anche dal Tar di Latina alla struttura socio-assistenziale che l’Associazione a Promozione Sociale (APS) Gioco, Cresco e Imparo vorrebbe aprire a Pontinia.

I giudici hanno respinto il ricorso presentato da Francesca Bettella, presidente dell’APS, e avallato così la scelta del Comune, che il 20 settembre scorso ha negato all’associazione l’autorizzazione all’apertura e al funzionamento del centro.

L’ente locale ha battuto sulle carenze nella documentazione presentata dall’APS e, in particolare, su quelle relative alla carta dei servizi e sull’assenza del cosiddetto progetto globale previsto dall’apposita norma regionale.

Sui criteri di accesso al centro, è stata riscontata l’assenza di riferimenti all’accessibilità definita come fruizione sicura, agevole e senza difficoltà degli spazi, anche attraverso l’abbattimento di ogni tipo di barriera architettonica, e che, in base all’utenza ospitata, garantisce anche spazi attrezzati per la disabilità.

Sulle modalità di funzionamento del servizio e di apertura della struttura, il Comune ha specificato che la carta dei servizi della ricorrente non rispetta quanto previsto per i centri diurni per minori, che sulle prestazioni e i servizi forniti agli utenti “non è stata presentata alcune programmazione temporale, né su base mensile né settimanale dei laboratori che si intendono realizzare”, che sull’organigramma del personale sono stati individuati due responsabili educativi, ma “non sono previste tutte le figure professionali indicate dalla normativa vigente”, e che per quanto riguarda le tariffe sono state date solo “informazione sommarie”.

Un quadro che ha portato il Tar a rigettare il ricorso, confermando il diniego all’apertura della struttura.

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