Uccelli morti sul litorale di Formia: possibile ingestione di alghe tossiche

Uccelli morti sul litorale di Formia: possibile ingestione di alghe tossiche

Potrebbe essere questa, la motivazione della moria di uccelli sul litorale di Formia, di cui vi avevamo anche parlato dalle nostre pagine per fugare possibili – e improbabili – collegamenti con il Covid-19. Ad intervenire sulla questione è stato il Parco Riviera d’Ulisse che spiega come ci sono stati fenomeni simili anche in passato e che si ripetono nel tempo.

“Sono pervenute diverse segnalazioni questa mattina, sia al Parco Riviera di Ulisse che alla Capitaneria di Porto ed al Comune di Formia, in merito alla presenza, sul tratto di spiaggia che va dall’hotel Il Fagiano al ristorante Miramare, di un certo numero di uccelli morti.

Il Parco ha provveduto ad inviare sul posto alcuni componenti dell’ufficio naturalistico, che hanno accertato che si trattava di 42 volatili marini, chiamati Berte Minori. È stato stabilito un contatto con l’ISPRA e con il gruppo pontino ricerche ornitologiche, e sono stati raccolti alcuni uccelli che saranno portati domani all’Istituto Zooprofilattico sperimentale Lazio-Toscana per i dovuti accertamenti.

Non è la prima volta che avvengono fenomeni di questo tipo, che però non hanno ciclicità annuale – ha dichiarato la Presidente dell’Ente Parco, Carmela Cassetta. Controllando gli archivi dell’Ente, si scopre che il fenomeno è stato osservato per l’ultima volta nel 2017. Uccelli dello stesso tipo, furono trovati morti sulla spiaggia di Scauri, ed anche in quel caso il Parco Riviera di Ulisse intervenne prontamente. All’epoca si ipotizzò, dopo scrupolosi controlli, che la morte fosse intervenuta a causa dell’ingestione di pesci contaminati da alcune specie di alghe tossiche”.

Anche nel 2007 furono ritrovati uccelli dello stesso tipo a Gaeta, sulla spiaggia di Sant’Agostino. Ed anche in quel caso, come ci ha confermato la dottoressa Zottola dell’Istituto Zooprofilattico di Latina, la causa fu riconducibile ad’un’alga tossica che gli uccelli avevano mangiato.

La Berta Minore è una specie super protetta – ha proseguito la Presidente – e questo evento si è verificato in un momento molto delicato della loro vita, in pieno periodo riproduttivo. Ho concordato con il Direttore del Parco che ci siano dei nuovi sopralluoghi da parte dell’ufficio naturalistico sui luoghi del ritrovamento e che i Guardiaparco controllino anche le altre spiagge di loro competenza.

Ci stiamo confrontando col Comune di Formia e con i Carabinieri Forestali, prontamente intervenuti, per analizzare con attenzione quanto avvenuto.

Nessun timore particolare, quindi. Sono fenomeni che ciclicamente si ripetono sempre uguali.

Ovviamente terremo informati i cittadini di tutti gli sviluppi della situazione”.

You must be logged in to post a comment Login

h24Social