Con il lockdown tornano a impazzare i bracconieri sull’isola lunata

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Pettirossi, codirossi, balie nere, pispole, verdoni, verzellini vittima dei bracconieri trovati a Ponza dalla Forestale nel marzo 2014: furono denunciate sette persone e sequestrate duecento trappole

Il bracconaggio non va in quarantena. A Ponza la piaga della caccia di frodo è annosa. Un fenomeno che si è ridotto notevolmente negli ultimi anni, ma che ancora resiste. In questi giorni di spostamenti ridotti al minimo sembra così che gli irriducibili del bracconaggio siano tornati ad alzare la testa. “Si sente sparare spesso”, assicurano alcuni ponzesi soprattutto della zona del Fieno. Ed è stato fatto anche qualche danno agli agricoltori. I cacciatori di frodo sembra continuno, per via dell’emergenza e del lockdown, in una sorta di impunità.