Via libera dal Tar alla chiusura della casa per anziani di via Basento

Via libera dal Tar alla chiusura della casa per anziani di via Basento

Via libera dal Tar alla chiusura della casa per anziani di via Basento, ad Aprilia.

Respinta la richiesta della Fondazione Elevazione onlus, proprietaria della struttura, gestita dall’associazione di volontariato Ermes, di sospendere l’ordinanza con cui il 29 novembre scorso il Comune ha disposto la chiusura della comunità alloggio, integrando così l’ordinanza emessa il 5 marzo precedente.

Il primo provvedimento era stato preso dall’ente locale dopo un’ispezione dei carabinieri del Nas nella casa per anziani, conclusasi con alcune contestazioni di carattere organizzativo, gestionale ed assistenziale.

Era stato quindi disposto che la decina di anziani ospiti facesse ritorno alle proprie famiglie o venisse sistemata in altre strutture.

L’ordinanza era stata impugnata dalla fondazione e dall’associazione di volontariato e il Tar l’aveva congelata, specificando che sarebbe stata “adottata sulla base della accertata presenza di ospiti non autosufficienti, circostanza questa mai contestata alla fondazione ricorrente e sulla quale non è stato, quindi, provocato alcun contraddittorio, essendo stata dedotta dal Comune resistente per la prima volta” nel corso del giudizio.

All’ente locale era stato poi contestato di non aver fornito alcuna “particolare giustificazione per ritenere che la presenza di ospiti non autosufficienti si sia tradotta in gravi disfunzioni assistenziali, che abbiano pregiudicato la sicurezza degli stessi ospiti”.

Infine le carenze per cui era stata ordinata la chiusura della struttura erano state considerate di “carattere documentale e non igienico-sanitario”.

Fatti degli approfondimenti, il Comune ha emesso la seconda ordinanza, ugualmente impugnata dalla Fondazione Elevazione.

Questa volta però, ascoltate le parti in udienza, i giudici amministrativi di Latina non hanno sospeso il provvedimento.

Per il Tar infatti le contestazioni fatte nel ricorso, ad un primo esame, non appaiono convincenti, “avuto riguardo al fatto che l’amministrazione civica ha specificamente motivato in ordine alla gravità della accertata presenza, all’interno della struttura residenziale, di pazienti anziani non autosufficienti, per i quali non risulta essere stato predisposto il piano di assistenza individuale” prescritto dalla Regione Lazio.

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