Odissea finita per il marittimo “prigioniero” della Costa Victoria: Massimo è tornato a casa

Odissea finita per il marittimo “prigioniero” della Costa Victoria: Massimo è tornato a casa

Finalmente libero dalla ‘prigionia’ della nave da crociera su cui era imbarcato. E libero di riabbracciare la propria famiglia. Finora costretto in una sorta di limbo Massimo Castiello, primo ufficiale della Costa Victoria, giovedì è riuscito a tornare a casa, in quel di Formia. Dopo aver tra l’altro effettuato un tampone che ha attestato la sua negatività al nuovo coronavirus, passaggio obbligato quanto atteso per giorni.

Di recente Castiello era anche stato protagonista di un accorato video-appello indirizzato anche al Presidente della Repubblica. Un messaggio in cui sottolineava la pesante situazione di stallo a cui era costretto con altre decine di italiani a bordo della nave, di ritorno dall’India e che dopo un lungo pellegrinaggio – ed un caso di positività alla Covid-19 – dal 25 marzo si era ritrovata attraccata al porto di Civitavecchia, senza che però le autorità permettessero lo sbarco alla maggior parte dei presenti.

“Grande il movimento di persone che si sono mosse perché qualcuno prendesse in mano la situazione, per tutti questi giorni tante le trattative, le interruzioni di programmi di attracco, poi finalmente l’arrivo a Civitavecchia, la lunga fila per avere i tamponi”, ha commentato il sindaco di Formia Paola Villa una volta venuta a conoscenza della lieta notizia. “Massimo ha avuto momenti di depressione e sfiducia, ma mai lo abbiamo lasciato solo. Ringrazio tutti coloro che ci hanno permesso di veicolare i messaggi di Massimo, di portare attenzione sulla sua storia. C’è stata una bella vittoria di una comunità civile. Massimo, ora fai una serena Pasqua con la tua famiglia”.

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