Pallamano, definitivamente sospesi i campionati. Da Fondi: “Difficile andare avanti”

Pallamano, definitivamente sospesi i campionati. Da Fondi: “Difficile andare avanti”

Come se avessimo scherzato. Finisce qua la stagione della pallamano italiana. Se le cose andranno bene – in termini di date – forse ci sarà una poule scudetto, ma nessuna retrocessione e per molte squadre come l’HC Fondi finiscono qui la stagione.

Ma adesso il problema è il dopo, quello della ripartenza, di ricominciare, quello della prossima stagione. Per questo nella nota, il numero uno dell’HC Fondi Vincenzo De Santis lancia qualche steccata alla Federazione, spiegando il perché servono certezze per poter programmare il futuro.

Vincenzo De Santis

“È passato un mese dall’ultima gara ufficiale dell’HC Banca Popolare di Fondi, quella disputata al Pala Tacca di Cassano Magnago il 7 marzo scorso. Come tutto il periodo che stiamo vivendo tuttora, fu un week-end surreale per l’Italia intera. Un week-end strano per lo sport e per la pallamano italiana. Non è stato facile scendere in campo, giocare e mantenere calma e concentrazione con un clima inverosimile dentro e fuori dal campo.

Dopo un mese di attesa, in cui tutte le società della pallamano italiana sono state in contatto con la Federazione Italiana Giuoco Handball tramite riunioni in video conferenza, domenica scorsa il Consiglio Federale ha decretato la conclusione di tutti i campionati 2019/20. Come era stato già preannunciato nel corso dei vari incontri, qualora dovesse migliorare la situazione sanitaria, lo scudetto sarà assegnato entro la prima settimana di giugno tramite una Final4 che vedrà impegnate le compagini che figurano allo stato attuale tra le prime quattro della graduatoria. Se, invece, le condizioni non lo permetteranno, il titolo di Campione d’Italia 2019/20 non sarà assegnato, con la classifica congelata al momento della sospensione che farà fede per l’ammissione alle coppe europee della prossima stagione. Nel corso dell’ultimo consiglio federale è stato stabilito, inoltre, che non ci sarà alcuna retrocessione, con la Serie A1 2020/21 che avrà dunque un organico di ben 17 società, le 14 attuali a cui si aggiungeranno Molteno, Cingoli e Siracusa.

“Ritengo sacrosanta la decisione di sospendere il campionato – dichiara il presidente Vincenzo De Santis –. In alcuni momenti bisogna fermarsi e sperare che tutto passi nel più breve tempo possibile, perché al primo posto c’è la salute”. Nonostante ciò, è questo il periodo in cui i club iniziano a programmare la stagione futura, con la consapevolezza che sarà ancora più difficile rispetto agli anni scorsi, considerando la crisi sanitaria, economica e sociale in cui verserà il paese nei prossimi mesi. “Lo scorso febbraio abbiamo versato la quota di tassa gara (6.500 €) per l’ultima parte della stagione 2019/2020 – continua il massimo dirigente fondano –. Nella riunione fatta in video call il 3 aprile scorso avevamo ricevuto la promessa di tasse zero nella prossima stagione. Tale promessa, però, non è stata attuata nel consiglio federale del 5 aprile: in quell’occasione, infatti, l’aiuto ricevuto dalla federazione è stato solo l’abolizione dell’affiliazione, dell’iscrizione e della tassa di comunicazione per un totale di 5.500 €, andando a scontare i soldi versati a febbraio con una rimanenza di 1000 € a nostro favore. Nei giorni scorsi, inoltre, abbiamo ricevuto un’ulteriore promessa: se la governance federale riuscirà a reperire dei fondi, verrà abolita qualche altra rata. Noi, a questo punto, non possiamo programmare una stagione solo con delle promesse: vogliamo che i progetti siano messi nero su bianco. Programmare una stagione significa, tra le tante cose, significa pensare al bene di tutta la società e quindi, nel caso dell’HC Fondi, organizzare anche un campionato della formazione femminile e tutte le formazioni giovanili”.

Tralasciando per un attimo il resto della nostra famiglia e tornando alla prima squadra, programmare un stagione significa allestire una squadra che possa ben figurare in un campionato d’élite ed organizzare per bene le trasferte, che non saranno più tredici, bensì sedici. Questo l’appello accorato dello stesso De Santis, a nome di tutta la società rossoblù: “Lo dico con molta preoccupazione e con non poco rammarico: c’è il serio rischio che una società storica e gloriosa, come la nostra, scompaia dal panorama nazionale. La nostra vuole essere una richiesta di comprensione, prima che di aiuto. E tale richiesta vogliamo lanciarla a tutti, a partire dagli organi federali, che stanno prendendo tempo ma il messaggio fin qui lanciato è quello di aiuti zero e, con un campionato a 17 squadre, costi maggiori”.

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