Lite condominiale a Santo Janni finisce in Corte di Cassazione

Lite condominiale a Santo Janni finisce in Corte di Cassazione

Una lite condominiale a Formia si è trasformata in una battaglia giudiziaria andata avanti per dieci anni, approdata per ben due volte in Cassazione e sfociata in una condanna definitiva per un 75enne che aveva accusato un altro condomino di abusi edilizi.

Al centro della particolare vicenda le liti in una palazzina di via Tiziano Vecellio, a Santo Janni.

In occasione dell’assemblea condominiale del 17 luglio 2010 il 75enne inviò una missiva al condomino accusato degli abusi, all’amministratore di condominio e a un altro condomino in cui sosteneva che il vicino aveva “occupato abusivamente un sottotetto del condominio, utilizzandolo come abitazione”, e che lo aveva fatto ricorrendo a una serie di “atti illegittimi, falsi e nulli, in spregio delle più normali regole della giustizia”.

Accuse reiterate nella successiva assemblea del 16 ottobre.

Denunciato dal condomino accusato degli abusi edilizi e finito imputato per diffamazione, il 75enne è stato condannato il 17 febbraio 2014 dal Giudice di pace di Gaeta a 360 euro di multa e a risarcire i danni al vicino, costituitosi parte civile. una sentenza confermata dal Tribunale ma poi annullata nel 2017 dalla Corte di Cassazione, disponendo un nuovo giudizio.

Il 12 giugno 2018 il Tribunale di Cassino, assolto l’imputato per le accuse relative alla seconda assemblea condominiale, ha confermato per il resto la condanna, resa ora definitiva dalla Cassazione, che ha condannato il 75enne anche a pagare le spese processuali e a versare tremila euro alla Cassa delle Ammende.

Un litigio costato caro.

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