Cuore Mof, la solidarietà viaggia sui tir: prodotti ortofrutticoli da Fondi alla Lombardia

Cuore Mof, la solidarietà viaggia sui tir: prodotti ortofrutticoli da Fondi alla Lombardia

Dal Mof un gesto di concreta solidarietà ai cittadini della regione italiana maggiormente travolta dallo tsunami coronavirus. Gli operatori del Mercato di Fondi hanno deciso di donare prodotti ortofrutticoli in quantità alla Lombardia, con il primo carico che è partito ieri: un quintale e mezzo di prodotti. Altri carichi verranno inviati ogni martedì, per tutto il periodo dell’emergenza sanitaria.

Un’iniziativa non certo isolata. “Le azioni di solidarietà da parte degli operatori del Mof sono ormai note, da circa 10 anni abbiamo un contatto strettissimo con la comunità di Sant’Egidio a cui riforniamo periodicamente le mense e le attività che svolge nella Capitale”, sottolinea il direttore del centro agroalimentare all’ingrosso della Piana, Roberto Sepe. “In questa fase abbiamo preso contatto con Regione Lombardia per essere di aiuto a chi oggi si trova in una situazione di grande difficoltà. Lo abbiamo già fatto in analoghe circostanze, come il terremoto o l’alluvione, il prodotto non manca e siamo pronti a dare il nostro contributo. Lo abbiamo fatto chiamando direttamente la Protezione Civile della Regione Lombardia, e attraverso il banco alimentare i nostri prodotti verranno distribuiti direttamente alle famiglie che ne hanno bisogno. Stiamo cercando di non far mancare i frutti nostra terra, perché solo ciascuno facendo la propria parte può garantire la ripresa del Paese”.

Un’azione – l’ennesima – all’insegna dell’altruisimo, dopo giorni difficili per il Mercato. Tanto che, con l’istituzione della zona rossa sulla città di Fondi, parte dei prodotti che prendevano il via oppure transitavano dal Mercato era stata rispedita al mittente dalla Grande distribuzione e dai vari acquirenti, come denunciato anche dai rappresentanti nazionali e locali di Confagricoltura. Un cortocircuito legato all’errato timore che l’ortofrutta potesse veicolare il virus, e fortunatamente messo a stretto giro alle spalle. “Non so perché si sia generato quel tipo di allarmismo”, il commento di Sepe. “E’ assolutamente ingiustificato perché, come emerge con evidenza scientifica anche dalle linee guida del Ministero della Salute, il coronavirus non si trasmette con i prodotti. Rassicuro ancora una volta in maniera convita gli utenti, i consumatori finali che il prodotto ortofrutticolo che transita all’interno del mercato, a maggior ragione in questo periodo, è assolutamente sano, sicuro e di qualità”. E per fortuna se ne sono resi conto per tempo anche da fuori città: “Dal punto di vista economico la settimana scorsa – ha dichiarato il direttore del Mof all’Adnkronos – dopo uno sbandamento determinato dall’inizio dell’epidemia, che aveva contratto la vendita dei prodotti, abbiamo avuto un incremento sostanziale delle contrattazioni e il mercato riprende“.

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