Covid-19 e turismo a picco, la lettera aperta al sindaco

Covid-19 e turismo a picco, la lettera aperta al sindaco

Leggiamo e pubblichiamo una lettera aperta al sindaco di Terracina da parte di un operatore che gestisce una struttura ricettiva. Si ragiona sul turismo seppur in un momento di emergenza e su come si dovrà lavorare per il settore.

“Caro Sindaco,

registro con grande soddisfazione il suo accoglimento di una delle proposte avanzate a questa amministrazione dal direttivo dell’associazione “Le colline di Santo Stefano” (PEC al Comune del 25 Marzo 2020), associazione nella quale ho l’onore di ricoprire l’incarico di presidente.

Come proprietario di un B&B operante in questa città auspico l’accoglimento anche delle altre due proposte.

Infatti ritengo fondamentale, secondo il mio modesto parere, iniziare a preparare sin da subito un progetto di ripresa economica e di vivibilità della città; un piano MARSHALL basato sul concetto di “sviluppo sostenibile” che porti benefici in termini di qualità della vita e lavoro per le imprese turistiche e commerciali della nostra città. Necessario quindi dare mandato a persona o ente qualificato per lo studio di un piano strategico, che non sia il solito studio generico ma un piano calato sulla città, sulle sue esigenze e sulle sue potenzialità. Un piano che tenga conto degli obiettivi di Agenda2030, che sin da subito qualifichi l’offerta turistica della città come “SOSTENIBILE” e che dia spazio a nuovi lavori e a nuovi mercati. Un piano che tra i suoi punti dovrà avere il concetto di destagionalizzazione turistica di cui tanti personaggi e forze politiche locali si riempiono la bocca, ma che pochi ne conoscono il reale significato. Destagionalizzare ora più che mai per far ripartire il settore turistico e i relativi flussi economici già nei primi mesi del nuovo anno, senza dover aspettare la stagione estiva del 2021. Sono certo, vista la sua sensibilità in materia, che terrà conto di questo suggerimento non appena l’attuale emergenza sanitaria sarà terminata.

Inoltre cara Roberta, come ben sa, la maggior parte delle strutture extralberghiere di Terracina, in ottemperanza a regolamenti e leggi regionali, opera in forma non-imprenditoriale (ovvero sprovvisti di partita IVA), pagando però come tutti gli altri le imposte e i tributi nazionali e locali. Questa categoria, ormai è chiaro, non sarà tutelata dai decreti economici del Governo nazionale che in questi giorni sono allo studio per contrastare la crisi economica.

Sarebbe quindi un bel segnale di vicinanza da parte dell’Amministrazione comunale emanare per le strutture ricettive in questione la medesima indennità prevista a livello nazionale per autonomi e partite IVA, per tutto il periodo dell’emergenza sanitaria, per dare una piccola immediata boccata di ossigeno alle persone che nel settore turistico traggono il sostentamento per sé e per le proprie famiglie e che oggi, e probabilmente per l’intera stagione estiva 2020, vedranno i loro incassi attestarsi sullo zero. Certo sono consapevole che il bilancio di un’amministrazione locale è già in tempi “normali” limitato e in gran parte vincolato, ma confidiamo in Lei e nella sua squadra nella speranza che ci sia una possibilità nel trovare una soluzione alle problematiche sopra segnalate.

Certo di un Suo cordiale riscontro, Le assicuro sin da subito tutto il mio sostegno in questo momento eccezionale per la città.

Cordiali saluti,                                                                                                    Terracina, 29/03/2020 Fabio Barone
La Principessa del silenzioBed and Breakfast e affitto stagionale”

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