“Prigionieri della zona rossa”: il malumore dei residenti di Torre Canneto

“Prigionieri della zona rossa”: il malumore dei residenti di Torre Canneto

In tempi di divieti e stringenti misure restrittive per arginare i contagi da coronavirus, a Fondi gli abitanti di Torre Canneto si dicono “prigionieri della zona rossa”. Un’area, quella in questione, che fa parte di Borgo Sant’Antonio, nella frazione del Salto, e che è localizzata proprio ai confini con il Comune di Terracina. Da diversi giorni, per forza di cose, i blocchi imposti dalle autorità sono arrivati pure lì. Con una serie di transenne e new jersey che però hanno di fatto isolato Torre Canneto ed i suoi (pochi) residenti. Disco rosso a via Torre Canneto, alla strada per Borgo Sant’Antonio, a via Femmina Morta. Da quelle parti, in sostanza, per esigenze di controllo l’unico passaggio praticabile resta via Covino, l’accesso principale. Il risultato? Per qualsiasi necessità, dalla spesa al lavoro, passando per possibili urgenze sanitarie, tempi dilatati a dismisura. Con i malumori e i timori dei residenti che non si sono fatti attendere. “Stiamo rispettando tutte le regole per il nostro bene e quello degli altri – scrive tra le altre cose via social un’abitante di Torre Canneto -, ma ora ci avete barricati senza preoccuparvi di come far fronte ad una eventuale circostanza che possa essere, per esempio, la necessità di una farmacia di turno serale o notturno, in quanto non possiamo uscire. Qui non abbiamo il metano e il gas ci viene portato. Se una persona ha bisogno di qualsiasi assistenza come dovremo comportarci?”. Non l’unico intervento di questo tenore. Sebbene più di qualcuno, tenendo presente la preoccupante situazione generale, inviti a stringere i denti e a lasciare da parte ogni disappunto e senso di isolamento o pericolo, pur giustificato.

You must be logged in to post a comment Login

h24Social